Emergenza disabili, si assumono docenti in deroga

di redazione
ipsef

inviato da Vincenzo Brancatisano – Alunni disabili, se a Roma i governi tagliano sul sostegno, la periferia deve fare i conti con la gravità delle esigenze. Ed è così che ad anno scolastico ormai avviato da più di un mese l’Ufficio scolastico regionale autorizza nuovi 49 posti di sostegno nelle scuole modenesi.

inviato da Vincenzo Brancatisano – Alunni disabili, se a Roma i governi tagliano sul sostegno, la periferia deve fare i conti con la gravità delle esigenze. Ed è così che ad anno scolastico ormai avviato da più di un mese l’Ufficio scolastico regionale autorizza nuovi 49 posti di sostegno nelle scuole modenesi.

I nuovi posti, concessi “in deroga”, si aggiungono ai 926 già decretati con la nota n. 14356 dell’estate scorsa portando a 976 il totale dei posti dedicati agli alunni disabili. Anche le altre province emiliane hanno ottenuto analoghi provvedimenti per un totale di 303 posti in più, con Bologna al primo posto seguita da Modena. Con una circolare diffusa agli uffici territoriali e alle organizzazioni sindacali è stata comunicata l’integrazione dei nuovi posti in deroga per il sostegno per l’anno scolastico 2011/2012, «in considerazione – si legge nel documento – della gravità dei casi segnalati e dell’aumento del numero degli alunni con disabilità grave».

L’assegnazione arriva al termine di un attento esame dei singoli casi affidato ad un’apposita commissione tecnica costituita anche da alcuni esperti medici, che non hanno potuto fare a meno di constatare la gravità della condizione degli studenti, peraltro denunciata a più riprese specie nei blog dedicati ai tagli alla scuola ma anche dal passaparola degli insegnanti e dei genitori. Non erano pochi i ragazzi disabili privi di sostegno.

La decisione è stata indotta soprattutto dalla caustica sentenza n. 80/2010 della Corte Costituzionale, espressamente citata dalla nota regionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, commi 413 e 414, dell’ultima Legge finanziaria del Governo Prodi «nella parte in cui – si legge nella sentenza – fissa un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno» e nella parte in cui «esclude la possibilità, già contemplata dalla legge 449/97 di assumere insegnanti di sostegno in deroga, in presenza nelle classi di studenti con disabilità grave, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente». Non solo Gelmini, dunque, quanto a tagli.

Al termine dei lavori la Commissione ha formulato, segnatamente per ciascuna provincia, una proposta di incremento dei posti di sostegno, successivamente condivisa dalla Direzione generale dell’Ufficio Scolastico Regionale. "Si conferma ancora una volta l’attenzione e la sensibilità dell’Ufficio Scolastico Regionale – rileva Stefano Versari, vice direttore generale reggente l’ufficio – per l’integrazione scolastica degli studenti diversamente abili. È stato svolto con serietà un lavoro di confronto e di interazione anche con altre amministrazioni per fissare criteri trasparenti e uniformi in maniera da dare certezze alle famiglie. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti, perché ampliamo l’offerta formativa da 5892 a 6195 posti di sostegno».

Pubblicato sulla Gazzetta di Modena

Versione stampabile
anief
soloformazione