Emergenza Covid nelle scuole: riconoscere il lavoro svolto nelle segreterie. Lettera

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inviata da Liana Pucci – Sono un DSGA di scuola secondaria di secondo grado e reggente in un convitto con scuola primaria e scuola media. Leggo proprio ora le lamentele di alcuni presidi circa il super lavoro che stanno svolgendo i referenti covid delle scuole e che il compenso, a dir loro, non sarebbe commisurato all’impegno.

Senza polemizzare sull’impegno di cui sopra e ammettendone pure l’esistenza, mi preme sottolineare alcuni aspetti che pare siano continuamente inespressi da parte dei presidi, quasi che a scuola ci fossero solo loro e i docenti.

E invece no: a scuola ci siamo anche noi come ufficio di segreteria e come DSGA.

E il lavoro sul covid viene quotidianamente svolto dal personale amministrativo con un super lavoro che sicuramente in ordine a tempo e quantità non è paragonabile a quello del referente covid.

Se non altro perché tutte le novità che vengono introdotte dai monitoraggi alle comunicazioni a famiglie e ASL, dalle deleghe sui controlli covid, alle sostituzioni di docenti assenti e al controllo sul procedimento amministrativo su ciascun provvedimento del DS, passano dall’ufficio di segreteria.

Tutta la fase istruttoria e non solo quella del covid, viene fatta dagli uffici di segreteria. I compensi pertanto sono insignificanti anche per gli assistenti amministrativi e per i DSGA.

Concludo invitando quei presidi che continuano a sponsorizzare il lavoro amministrativo dei docenti dicendo loro che la scuola potrà andare avanti in maniera costruttiva solo se il riconoscimento delle professionalità avverrà per tutto il personale della scuola con equità e giudizio.

Ringrazio per l’attenzione

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