Emergenza Coronavirus, insegnanti hanno ricevuto lo stipendio con regolarità ma quanto è aumentato il lavoro? Lettera

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inviata da Antonella Currò –  SONO STANCA…tre mesi attaccata ad un computer e una sedia stanno lasciando il segno sul mio corpo e sulla mia mente. Lezioni e correzioni di centinaia di compiti settimanali, formazione online, riunioni fiume dove compare ormai solo l’orario di inizio e poi si procede ad oltranza, niente più sabati, domeniche,tempo libero, diritti, privacy, tutele…tanto state a casa…

Invece no, ora io voglio uscire e riappropriarmi della mia vita e dei miei spazi di libertà, rivendico il mio diritto alla disconnessione come tutti gli esseri umani, perchè anch’io sono umana e ho gli occhi che mi bruciano, le spalle curve, le gambe anchilosate e dolori ovunque.

Anche a me, come ai ragazzi, tutte queste ore davanti ad un monitor fanno male, mi tolgono concentrazione e svago, mi disturbano il sonno e mi creano uno stato permanente di nervosismo e agitazione. Importa a qualcuno?

O devo anche tacere pensando a chi sta peggio di me e considerarmi in fondo fortunata visto che a fine mese ho uno stipendio, rimasto fermo alle mie 9 ore settimanali quando sono diventate ormai giornaliere???

Un’emergenza dura poco, ci si spende senza limiti e riserve per il bene dell’umanità ma poi pian piano si torna alla normalità, è stato così per tutti tranne che per noi…sono già 3 mesi e ci aspetta ancora il periodo peggiore degli esami con annessi e connessi e poi a settembre chissà.

Con tutto il rispetto e la solidarietà con chi ha perso il lavoro vorrei sommessamente dire che anche io ho perso il mio e ciò che sto facendo ne è appena copia sbiadita…mi hanno incatenata ad un pc a guardare in loop un mondo immaginario di figurine, visi stanchi e tirati come il mio, in un rapporto asfittico di trasmissione telematica senz’anima.

La mia casa è ormai aperta a qualsiasi intrusione come quella dei miei alunni, ho una stanza dedicata con la mia povera attrezzatura personale, dove mi ritiro per gran parte delle mie giornate a macinare piattaforme e giga e da cui sono esclusi familiari, dialoghi, rapporti e ogni forma di normale quotidianità casalinga…ci sono ma solo per chi è al di là dello schermo, assente invece per chi vive con me.

Anche i miei alunni si sono stancati…dopo il primo momento di smarrimento e novità ora hanno perso motivazione ed entusiasmo, stanno mollando e non ridono neanche più…una cosa è passare ore al pc a giocare con gli amici, un’altra essere costretti ad estenuanti sedute davanti a noiose lezioni asettiche o a fare compiti e caricare materiali in totale solitudine.

Famiglie già stravolte da mille problemi ulteriormente vessate da incombenze scolastiche, moltiplicate per il numero di figli e divise per gli spazi e gli strumenti disponibili.

Certo fantastica opportunità questa DaD, quante cose nuove imparate da soli in tempi record e quante mirabolanti performance puoi fare online…ma ora basta, sono stanca, rivoglio il mio lavoro.

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