Emergenza Coronavirus, il concorso straordinario da 24.000 posti si svolgerà ancora? Le proposte

di redazione

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L’emergenza Coronavirus  interessa la scuola a tutti i livelli, e quello del reclutamento è sicuramente delicato, dato che il prossimo anno scolastico rischia di aprirsi con circa il 25% di docenti precari in cattedra. 

L’emergenza è venuta ad innescarsi alla vigilia di tre importanti bandi di concorso:

  • concorso ordinario infanzia e primaria
  • concorso ordinario secondaria
  • concorso straordinario secondaria.

Quest’ultimo in particolare è stato oggetto di numerosi confronti e dibattiti tra Ministero e sindacati sulle modalità di svolgimento senza che si fosse riusciti a trovare un equilibrio.

L’ultimo tassello atteso era il parere del CSPI, del quale non si ha più notizia perchè le riunioni in presenza sono state sospese.

Nel frattempo l’art. 87 del decreto legge 18 del 17 marzo 2020 ha sospeso le procedure concorsuali per due mesi. Ad andar bene.

E tuttavia non è stata vietata l’indizione dei concorsi.

Nell’ultima diretta Facebook della scorsa settimana il Ministro Azzolina si è detta fiduciosa sulla programmazione dello svolgimento delle prove a fine maggio – inizi giugno ma  come sappiamo l’emergenza è ancora in corso e dunque è tutto da definire.

Per questo motivo i sindacati si inseriscono nuovamente nel dibattito per sollecitare il Ministro e il Ministero a ripensare il reclutamento, attraverso la presentazione di specifici emendamenti al Decreto del 17 marzo, la cui conversione in legge è prevista per l’08 aprile.

Le posizioni dei sindacati

FLCGIL:mettere definitivamente da parte il concorso straordinario per i 24 mila posti e avviare una procedura per titoli per stabilizzare i precari con tre anni di servizio. Tutto questo rilanciando parallelamente l’avvio dei percorsi abilitanti a partire dal prossimo anno accademico.

ANIEF: Possiamo bloccare i concorsi, ma non abbiamo il diritto di bloccare le assunzioni. Noi chiediamo un piano di assunzioni straordinario su tutti i posti vacanti e l’assunzione dalle graduatorie di istituto oltre gli attuali canali dalla call veloce, dalle graduatorie di merito, dalle Gae.
Anche per il personale ATA è necessario assumere dalle graduatorie 24 mesi, dopo aver stabilizzato il personale delle cooperative.

SNALS: Lo Snals Confsal ritiene che si debba immediatamente dar corso ad una procedura straordinaria di assunzioni come già avvenuto per altri settori, prioritari , ma non di superiore importanza: la costituzione in modalità totalmente telematica di una graduatoria per titoli accessibile a coloro che vantano almeno 36 mesi di servizio nella scuola, finalizzata all’assunzione dopo l’esaurimento delle graduatorie di merito dei concorso del 2016 e del 2018 e delle graduatorie ad esaurimento.

UIL E’ indubbio che il sistema prefigurato per il concorso straordinario deve essere modificato e sostituito da un concorso straordinario per titoli e servizio

GILDA:   avvio di un percorso abilitante riservato aperto a tutti coloro che hanno i requisiti previsti per la partecipazione al concorso straordinario, stabilizzazione del rapporto di lavoro per tutti coloro che hanno acquisito tre anni di servizio nella scuola statale attraverso il tempestivo avvio dell’iter previsto dalla legge 126 con nomina giuridica al primo settembre 2020 e successiva procedura selettiva atta a valutare chi tra essi rientrerà nel contingente dei 24.000 posti disponibili per il ruolo e chi invece potrà conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

CISL:  una “rivisitazione” del sistema a doppio canale consentirebbe di tener conto in modo equo sia della necessità di offrire opportunità di accesso al lavoro di insegnante per le giovani leve dei neo laureati (con concorsi ordinari banditi a cadenza regolare), sia di valorizzare l’esperienza di lavoro accumulata per un congruo numero di anni (assumendo come requisito ragionevole un servizio svolto per almeno tre annualità) da quanti insegnano ogni anno nelle nostre scuole con contratti a tempo determinato.

Le posizioni politiche

A scendere in campo è la Lega, che chiede una decretazione d’urgenza per stabilizzare i precari con  almeno 36 mesi di servizio.

Anche FdI chiede l’assunzione dei precari storici.

Un primo importante appuntamento sarà  dunque la conversione del Decreto legge 17 marzo 2020.

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