Emergenza Coronavirus, concorsi insegnanti sì o no? I precari: riconfermateci sullo stesso posto e assumeteci per titoli e servizio

di redazione

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Emergenza Coronavirus, il Decreto Cura Italia ha rinviato di 60 giorni lo svolgimento delle prove concorsuali. Qualche giorno fa il Ministro Azzolina ha manifestato l’intenzione di bandire comunque i concorsi per la scuola, rinviando le prove ad un periodo in cui potranno essere svolte. 

Riconferma supplenti sullo stesso posto

Alcuni docenti chiedono di essere riconfermati sullo stesso posto, per dare continuità didattica alle attività svolte quest’anno a distanza.

“sono una precaria alla conclusione del terzo anno di supplenza in un liceo.
Penso che, considerato l’anno in corso così spaesante e faticoso per gli studenti, all’inizio del nuovo anno scolastico dovrebbero essere riconfermati gli stessi docenti precari ora in carica – e possibilmente assunti a tempo indeterminato senza concorso, come sta accadendo per i medici – per evitare un ulteriore disagio ai ragazzi. Per i nuovi assunti, prevederei un’anno di formazione/ prova obbligatoria. ”

No studio durante i mesi estivi, assumere da graduatorie di istituto o rinviare

C’è chi chiede di non penalizzare gli insegnanti con lo stress dello studio estivo, dopo il rispetto delle misure di contenimento per evitare il diffondersi del contagio.

Sulle assunzioni non c’è però accordo: c’è chi ritiene che si possa proseguire con una assunzione per titoli e servizio da graduatorie di istituto, chi propone di rinviare i concorsi.

“Sono un’insegnante precaria al terzo anno di precariato, ho dovuto trasferirmi da una città del sud al nord per fare esperienza. Mi ritrovo a fronteggiare l’emergenza e lavoro in solitudine con la dad, e a intermittenza anche i giorni festivi, con i miei strumenti, acquistati con sacrificio durante i miei anni di lavoro pregressi. Ritengo non sia giusto bandire i concorsi in questo momento, e con le modalità previste, che costringerebbero un popolo di precari in isolamento a dover studiare ancora i mesi estivi, trascurando gli affetti e la propria salute.
Sarebbero necessarie pertanto alcune modifiche, assumendo dalle Gdi docenti con 36 mesi di esperienza come consigliato da FLCGil, che tutelerebbero le scuole e i docenti precari nell’affrontare il nuovo anno scolastico.”

“sono una docente precaria. Credo che in un momento così tanto difficile le forze debbano essere concentrate nella sanità e per i concorsi avremo il tempo a termine epidemia che purtroppo non sappiamo quando e come finirà.”

“Io sto lavorando senza tregua per la didattica a distanza, mi siedo alle 8.00 al pc e finisco alle 22, se va bene, i compiti da correggere, spesso foto difficili da decifrare ecc,. si sono moltiplicati. Non ho un minuto né testa per studiare per un eventuale concorso, credo che bisognerebbe tener conto di questo sforzo compiuto anche dai docenti precari che, tra l’altro, non usufruiscono nemmeno del bonus scuola e si arrangiano con le proprie attrezzature. Grazie dell’attenzione.”

“Per le assunzioni, prima di pensare ad un concorso straordinario o ordinario che non farà nient’altro che aumentare il numero di presenze in graduatorie di 1°,2°e 3° grado (scatenando per l’ennesima volta la «guerra tra poveri» (che tristezza) BISOGNEREBBE:
1: Esaurire le graduatorie, GAE, Vecchi concorsi e d’Istituto con docenti abilitati ! Hanno studiato, hanno superato esami, hanno quindi i titoli, l’esperienza e il servizio per ricoprire il ruolo di docenti.
2: Sistemati questi docenti (di tutte le scuole pubbliche o paritarie altrimenti una discriminazione rappresenterebbe, ancora una volta, un tentativo di scatenare la guerra dei poveri prima menzionata)
2: A fronte di un avvio regolare del prossimo anno scolastico, con assegnazione di cattedre ad agosto (e non a ottobre come avviene nella migliore delle ipotesi in alcune province), evase le domande di mobilità, cattedre di diritto, di fatto ecc, ecc… allora, con sistematicità progettare e pianificare un percorso abilitante per i precari di 3° fascia con relativa assunzione, previo superamento concorso straordinario a loro riservato, per anno scolastico 2021-22.
3: Progettare, per i prossimo 5/10 anni concorsi ordinari con cadenza biennale/triennale al fine di poter sostituire il naturale processo di pensionamento che anche la scuola subirà nel corso degli anni.”

Assunzioni anche per docenti con due anni di servizio

“Non trovo corretto che chi ha due anni di servizio non debba avere nessun riconoscimento. Ci sono docenti che in  due anni hanno dimostrato uno spirito di adattabilità incredibile facendo km e km per recarsi al lavoro. E in questa situazione sanitaria lavorano a distanza con dedizione. Tutta questa esperienza maturata sul campo dovrebbe essere premiata non dimenticata. Inoltre sono da considerare i corsi master che alcuni docenti hanno maturato impegnando tempo di studio oltre al lavoro e anche economico. Dovrebbe essere valutato molto bene il tutto prima di prendere decisioni che screditano una parte della categoria docenti. Saluti andrà tutto bene”
“Sono un docente precario con 7 anni di servizio nella scuola Statale, prestati su una classe di concorso di nuova istituzione per la quale non sono mai state attivate procedure abilitanti di alcun tipo: non c’è nessun immesso in ruolo, nessuno in seconda fascia, ma lavoriamo in tutta Italia solo e soltanto da terza fascia!

Penso che sia del tutto fuori luogo pensare di sottoporci ad una prova concorsuale fra due mesi (la signora Ministra qualche giorno fa in video ha affermato vi prevedere le prove a fine maggio/inizi giugno).”

“Io penso che sia arrivato il momento di ascoltare finalmente le proposte sindacali e di istituire un concorso per soli titoli e servizio. Non è contro la Costituzione, né contro l’ordinamento giuridico.”

No concorsi per insegnanti, si pensi alla sanità

Secondo numerosi docenti questo non è il momento più adatto per pensare ai concorsi.

“Stiamo mandando avanti la scuola pubblica con la didattica a distanza, viviamo in una situazione psico-emotiva molto difficile: dobbiamo convivere con la paura della morte alle spalle (eh sì, chiamiamo le cose con il loro nome per una volta!), e qualcuno ci viene a parlare di svolgere una prova concorsuale nella quale ci giocheremo il futuro fra due mesi?”

“Vivo a Reggio Emilia, che a ieri contava quasi duemila contagiati. Non è la mia città d’origine, ma a differenza di molte persone che sono letteralmente ‘scappate’ ho deciso coscientemente di restare qui per tutelare i miei famigliari. Non ho una rete fissa, perciò insieme alla mia compagna- altra docente precaria fuori sede- ho a disposizione solo 30 giga mensili diurni per esercitare la didattica a distanza. Siamo costretti a lavorare la notte quando c’è connessione illimitata. Questo la signora Ministra lo sa?”

“Penso che in questo momento lo Stato farebbe meglio ad investire i soldi degli Italiani per acquistare mascherine e respiratori, piuttosto che per un concorso a crocette che valuta nozioni e non altri importanti aspetti professionali: abbiamo già abbastanza quiz televisivi a premi!”

Sì bandi concorsi, prove alla fine dell’emergenza

“Sì , anche in tempi di coronavirus, io sono convinto che è necessario pubblicare, senza tentennamenti, i bandi dei concorsi scuola 2020 previsti in gazzetta ufficiale e procedere con le domande di partecipazione da parte dei candidati su istanze on-line mentre il parere del consiglio superiore della pubblica istruzione deve essere pronunciato in forma telematica in videoconferenza. Ovviamente le prove concorsuali dovranno essere svolte solo dopo la fine dell’epidemia, ma nel frattempo i bandi devono essere pubblicati perché c’è bisogno di assumere nuovo personale docente.”

“Ritengo che le proposte alternative dei sindacati e delle forse politiche siano tutte sbagliate e improponibili, sono da rigettare assolutamente perché la costituzione parla chiaro: nei posti di lavoro nel settore pubblico si accede per concorso e in nessun altro modo. Smettiamola di pensare a risoluzioni poco realistiche ! Azzolina proceda pure con l’emanazione dei bandi di concorso in gazzetta ufficiale senza consultare i sindacati ! non c’è tempo da perdere ! il coronavirus non deve fermare il paese!”

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Concorsi scuola, bandi possono essere pubblicati. E’ giusto farlo durante l’emergenza Coronavirus?

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