Elezioni, stop seggi in centinaia di scuole. Casa (M5S): altre 197 richieste per 6 milioni di euro. Continuiamo su questa strada

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117 Comuni hanno manifestato interesse a ottenere i contributi previsti dal fondo di 2 milioni euro per trovare sedi alternative alle scuole come sedi di seggio elettorale. “Si tratta dell’inizio di un percorso che il mondo della scuola attende da anni. I numeri forniti dal Viminale dicono che grazie a un fondo di due milioni, i sindaci italiani hanno liberato centinaia di edifici scolastici dalle incombenze relative all’organizzazione dei seggi e alle elezioni”, commenta Vittoria Casa, M5S, presidente della Commissione Cultura alla Camera.

Ciò significa continuità didattica per più di 30.000 tra ragazze e ragazzi – prosegue Casa -. Considerando che da parte dei Comuni esistono altre 197 richieste per più di 6 milioni di euro, dobbiamo assolutamente continuare su questa strada”.

La nota del Viminale

Le elezioni non possono fermare le lezioni e tra qualche settimana si voterà a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Grazie a un fondo da 2 milioni di euro fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle 117 sindaci hanno trovato sedi di seggio alternative alle scuole e oltre 30mila studenti non dovranno stare a casa e potranno andare in classe. Sono 510 i seggi spostati in palestre comunali, strutture polivalenti e uffici municipali dismessi. Il Viminale ha valutato positivamente questa nostra misura e si è impegnato a stanziare fondi per i prossimi anni”: così Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, a margine dell’interrogazione a risposta immediata in commissione con il Ministero dell’Interno.

Ringraziamo i sindaci per aver compiuto quest’atto d’amore per la comunità didattica e sottolineiamo soprattutto l’impegno dei sindaci dei piccoli comuni dove la missione era più difficile. Tra i comuni hanno aderito Roma, Torino, Bologna, Siena, Pordenone e Novara e 25 enti calabresi. Siamo solo all’inizio di un percorso che dovrà necessariamente crescere. Ci sono già altri 200 comuni, non coinvolti in queste elezioni, che hanno manifestato l’intenzione di spostare seggi dalle scuole. Chiediamo al presidente Draghi e ai ministri Franco e Bianchi adeguata attenzione all’iniziativa, anche in vista della prossima legge di bilancio. Insieme a Lucia Azzolina e alla presidente della commissione Cultura, Vittoria Casa, continueremo a insistere nell’interesse degli studenti” aggiunge Brescia.

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