Elezioni RSU 2022, si vota dal 5 al 7 aprile. Le info utili

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Dopo il rinvio, causa emergenza Covid, nel 2022 si voterà per il rinnovo delle rappresentanze sindacali nelle scuole. Si voterà  dal 5 al 7 aprile 2022.

PROTOCOLLO ARAN [PDF]

La rappresentativa sindacale si forma tramite le elezioni e prevedono la partecipazione al voto di almeno il 50% +1 degli elettori. In caso contrario la RSU non si costituisce e occorre indire nuove elezioni.

Chi è eletto nella RSU non è un funzionario del sindacato, ma una lavoratrice o un lavoratore che rappresenta le esigenze dei lavoratori senza con ciò diventare un sindacalista di professione.

La RSU ha diritto di:

– indire l’assemblea sindacale della propria istituzione scolastica;
– usare un proprio albo sindacale, distinto da quello dei sindacati;
– utilizzare i sistemi informatici della scuola;
– utilizzare per lo svolgimento della propria attività un locale richiedendone la disponibilità al dirigente scolastico;
– utilizzare permessi sindacali.

La RSU svolge il suo ruolo a tempo determinato. Infatti, rimane in carica tre anni, alla scadenza dei quali decade automaticamente e si devono fare nuove elezioni.

La RSU, come anche le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola, ha diritto di disporre in ogni edificio scolastico (e quindi in ogni sede di scuola, plesso, sezione staccata, sezione coordinata) dell’uso gratuito di appositi spazi per l’affissione di giornali murali, notiziari, circolari, manifesti ed altri scritti o stampati ovvero utilizzando ausili informatici che siano conformi alle disposizioni generali sulla stampa e che contengano notizie di carattere esclusivamente sindacale.

Compiti dell’Istituzione scolastica

Questi i compiti delle Istituzioni scolastiche:

  • favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali, informandoli tempestivamente dell’importanza delle elezioni;
  • favorire l’affluenza alle urne mediante una adeguata organizzazione del lavoro;
  • dare supporto logistico, affinché le votazioni si svolgano regolarmente;
  • garantire la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori, con particolare riferimento ai componenti la Commissione elettorale, scrutatori ed altro personale coinvolto, considerata anche la situazione epidemiologica in atto e il vigente stato di emergenza;
  • consegnare alle OO.SS., che ne facciano richiesta, gli elenchi alfabetici generali degli aventi diritto al voto (elettorato attivo) distinti per sesso e, se possibile, corredati dagli indirizzi personali di posta elettronica istituzionale;
  • a richiesta delle OO.SS., consegnare sottoelenchi, suddivisi con le stesse modalità degli elenchi generali, distinti in relazione ai luoghi di lavoro, che possono essere possibili seggi elettorali distaccati;
  • consegnare alla Commissione elettorale gli elenchi di cui ai punti precedenti;
  • mettere a disposizione:

– i locali per la Commissione Elettorale;
– i locali per il voto;
– il materiale cartaceo o strumentale (anche informatico) per lo scrutinio (penne, urne …);
– la stampa del “modello” della scheda predisposta dalla Commissione Elettorale;
– la stampa delle liste dei candidati da affiggere all’ingresso dei seggi;

  • curare la sicurezza e sorveglianza dei locali dove si vota, soprattutto dopo la chiusura;
  • curare l’integrità delle urne sigillate fino allo scrutinio, utilizzando ogni mezzo utile a disposizione.

Cosa non possono fare le istituzione scolastiche

Le istituzioni scolastiche non possono entrare nel merito delle questioni riguardanti le operazioni elettorali, in quanto si tratta di un “fatto endosindacale“, per cui le stesse (scuole) non hanno al riguardo compiti di natura consultiva, di verifica e controllo sulla legittimità dell’operato della Commissione e sui relativi adempimenti elettorali.

Circolare ARAN n. 1/20200

Protocollo 7 dicembre 

Accordo Collettivo Quadro del 7 agosto del 1998 

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