Elezioni regionali Emilia Romagna: bambini e carabinieri si scambiano messaggi tramite lavagna in ardesia. Una Storia d’altri tempi

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Elezioni regionali: sospensione delle lezioni con sorprese finali (e soldini) per gli alunni. Storie d’altri tempi quelle provenienti nelle ultime ore dall’Emilia Romagna.

Bellissima quella vissuta dai bambini di una multiclasse di Sant’Annapelago, un comune montano della provincia di Modena, situato vicino al crinale dell’Appennino Tosco Emiliano e vivace centro turistico, che martedì mattina hanno ricevuto un messaggio da due carabinieri che avevano fatto servizio di sorveglianza nel seggio elettorale ospitato proprio nell’aula frequentata da quattordici bambini della classe della primaria “Gimorri”.

Analogo messaggio quello lasciato sulla lavagna da due Carabinieri in servizio nella scuola di Scortichino, in provincia di Ferrara. Partiamo dall’Appennino modenese. Il messaggio di cui si parla tanto in queste ore nella piccola comunità montana è stato lasciato dai due militari, che erano stati inviati sull’Appennino emiliano dalla loro sede di servizio a Ravenna, scritto con il gessetto sulla lavagna. “I carabinieri Angelo e Tommaso vi ringraziano di cuore – hanno scritto i due militari – per il benvenuto e l’accoglienza ricevuta”.

I bambini da parte loro avevano lasciato venerdì scorso, prima che la scuola fosse adibita a seggio, un messaggio di benvenuto, che evidentemente è stato molto gradito. “Avete la fortuna di vivere in un posto stupendo – prosegue il messaggio dei due carabinieri gentili – dove sono ancora vivi e forti i valori di umanità, rispetto e gentilezza. Coltivateli e rafforzateli nella crescita, certi che un domani sarete uomini e donne di cui questa piccola comunità andrà fiera. Siete stati carinissimi, grazie, buona scuola e buona vita a tutti voi, alle vostre famiglie e a tutta la comunità di Sant’Anna. Un grande abbraccio”.

Ma c’è un post scriptum dedicato a una delle loro maestre, Vilma Bernardi, 62 anni, storica docente di questa scuola. La maestra aveva spiegato i motivi per i quali sarebbero state sospese le lezioni e aveva aggiunto loro che le forze dell’ordine avrebbero vigilato non solo sull’andamento sereno della consultazione elettorale emiliano romagnola – che ha poi tenuto tutti con il fiato sospeso fino alla fine, per i risultati attesi da tutta Italia per le loro implicazioni sulle sorti del governo e della stessa scuola, sempre condizionata da continui scossoni politici – ma anche sulla stessa aula, dormendoci pure dentro e custodendola con rispetto. Aveva pure spiegato loro quanto sia rischioso il mestiere degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine che mettono a repentaglio la propria vita e i loro affetti pur di garantire a tutti un vivere sereno.

Avete una maestra fantastica”, hanno concluso i carabinieri, disegnando accanto al messaggio una faccina e la fiamma dell’Arma, e lasciando alla fine anche 20 euro per comprare un dolce ai bambini. Inutile dire della gioia espressa dai bambini al rientro in classe nel leggere quelle righe unitamente alla maestra Vilma e le altre due insegnanti, Ilaria Gualtieri e Laura Loria. Una pagina d’altri tempi, dicevamo, che contribuisce a creare nei bambini attaccamento verso il sentimento di legalità e simpatia verso le forze dell’ordine, che si può in qualche modo riassumere nel messaggio scritto con il gessetto sulla lavagna di ardesia: “Benvenuti nella nostra seconda casa. Speriamo che, come noi, vi troviate bene. Passiate qualche giorno sereno senza problemi. Grazie per tutto ciò che fate. Un abbraccio”, con le firme di tutti i bambini.

Questa bella storia fa il paio con l’altra, vissuta nella scuola di Scortichino di Bondeno, nel Ferrarese. Anche qui le scuole erano state chiuse per qualche giorno per consentire la costituzione dei seggi per le elezioni regionali. Al rientro bambini e maestre hanno trovato un messaggio vergato dai Carabinieri che si sono firmati con i nomi di Giuseppe e Salvatore: “Cari bimbi – vi si legge – vogliamo ringraziarvi per averci donato le vostre magnifiche aule. Stare in mezzo ai vostri banchi, con il profumo dei libri, ci ha fatto tornare indietro nel tempo perché anche noi siamo stati bambini. Abbiate sempre cura della vostra istruzione senza timore di imparare a fare cose difficili. Noi Carabinieri vigileremo sempre su voi”.

Commossi anche i genitori. “Io sono una mamma che ha il figlio a Scortichino – scrive Elisa Lugli sulla pagina Fb “Sei di Scortichino se” – e quando è arrivata la foto nella chat di classe mi sono commossa”. E ancora: “Mamma mia che groppo in gola”, scrive Elisa Telloli.

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