Elezioni nelle scuole. Per i presidi dell’ANP sono un grosso danno

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Il votare sempre negli edifici scolastici "è un danno che viene inferto alla scuola da anni", a ogni elezione, a ogni votazione, anche se il giorno di votazione è soltanto uno.

Il votare sempre negli edifici scolastici "è un danno che viene inferto alla scuola da anni", a ogni elezione, a ogni votazione, anche se il giorno di votazione è soltanto uno.

Giorgio Rembado, presidente dell'Anp, l'associazione dei presidi, ribadisce l'opportunità di trovare sedi alternative alle scuole per l'allestimento dei seggi elettorali.

 "Mettere i seggi nelle classi – afferma – è un modo per interdire totalmente ogni attività scolastica. E questo avviene sia se si vota un solo giorno sia se agli elettori vengono concessi due giorni. Il prolungamento delle operazioni semmai comporta un danno ulteriore per il diritto all'istruzione". "Le scuole non sono gli unici edifici pubblici del nostro Paese: ci sono uffici comunali ma anche tante caserme dismesse che – suggerisce il presidente dell'Anp – potrebbero essere utilizzate per queste operazioni. Certo servirebbe una ricognizione sul territorio da parte del ministero dell'Interno per individuare con precisione le strutture, ma sembra esserci una repulsione a procedere su questa strada per ragioni che francamente non comprendo".

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