Elezioni Consiglio Istituto, nomina della Commissione elettorale per elezione: scarica gratis il decreto di nomina

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In questo articolo, in maniera, sintetica, ci soffermiamo sulla nomina e sulle funzioni della Commissione elettorale necessaria per le procedure da attivare per il rinnovo, anche parziale, del Consiglio di Istituto. In allegato vi forniremo un modello di decreto per la nomina della Commissione elettorale.

La commissione elettorale (Art. 24 OM 215/1991)

La Commissione Elettorale viene nominata dal Dirigente Scolastico entro il 45° giorno antecedente la data delle votazioni ed è costituita da 5 membri, dei quali 2 docenti, 2 genitori e 1 A.T.A.
Delibera a maggioranza, con la presenza di almeno 3 dei 5 membri presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente. Dura in carica per due anni, con possibilità di estensione della nomina al biennio successivo. I membri della commissione elettorale inclusi nelle liste dei candidati devono essere sostituiti.

Di cosa si occupa la commissione elettorale

Il regolamento elettorale – precisa una dispensa predisposta dalla Federazione Sindacati Indipendenti per un corso per RSU – non può essere esaustivo dell’intera casistica che può presentarsi nel corso delle procedure elettorali.
È, pertanto, compito delle Commissioni elettorali, a fronte di fattispecie non regolate, colmarne le lacune stabilendo i criteri cui attenersi sulla base dei principi di correttezza e di buona fede.
Di seguito, riassumendo le clausole contrattuali e i chiarimenti forniti nelle precedenti elezioni, convalidati nelle prassi seguite, sono indicati gli adempimenti della Commissione elettorale che:

Le elezioni

Nella prima seduta plenaria elegge il presidente e, in ragione delle esigenze organizzative della Scuola, previo accordo con il dirigente scolastico, definisce l’orario di apertura e chiusura giornaliera dei seggi ed in particolare l’orario di chiusura dell’ultimo giorno di votazione, avvertendo con pubblicità nell’albo della Scuola tutti i dipendenti elettori.
La Commissione elettorale, in ogni caso, non può modificare le date di votazione e di scrutinio, ma può fissare la durata giornaliera di apertura dei seggi.
Inoltre, acquisisce dalla direzione scolastica l’elenco generale degli elettori; riceve le liste elettorali; verifica le liste e le candidature e ne decide l’ammissibilità. esclusivamente alla Commissione elettorale la verifica del rispetto delle regole che devono essere seguite nella presentazione delle liste.

Ammissibilità delle liste elettorali

Le Commissioni elettorali devono autonomamente e motivatamente decidere sull’ammissibilità delle liste e sui problemi connessi all’individuazione delle tipologie degli aspetti formali ammessi alla regolarizzazione (ad es. autocertificazione, candidature, ecc..), non essendo possibile a soggetti terzi, ivi compresa l’Aran, intervenire e assumere orientamenti al proposito.
In caso di rilevazione di difetti meramente formali nella presentazione delle liste – precisa la dispensa della FSI – USAI – Federazione Sindacati Indipendenti per un corso per RSU – la Commissione consente la regolarizzazione, assegnando, in forma scritta, un termine congruo per provvedervi. Tra i casi di regolarizzazioni formali ammissibili rientrano anche quelli relativi a liste presentate con denominazioni – per le organizzazioni sindacali rappresentative – non perfettamente conformi o aggiuntive rispetto alle tabelle del CCNQ e – per quelle non rappresentative – rispetto ai propri statuti. Anche in questi casi la Commissione assegna, con le medesime modalità di cui sopra, un termine per la regolarizzazione. Le decisioni della Commissione elettorale sulle controversie instauratesi prima della data delle elezioni devono essere prese rapidamente, ossia con tempi coerenti in modo da consentire alle organizzazioni sindacali interessate di portare a termine tutti gli adempimenti necessari per la partecipazione alle elezioni.
Le liste dei candidati devono essere portate a conoscenza di tutti i lavoratori mediante affissione all’apposito albo della Scuola almeno otto giorni prima della data fissata per le votazioni.

Il luogo delle votazioni

La Commissione elettorale definisce, previo accordo con il dirigente scolastico, o persona da lui delegata, i luoghi delle votazioni (vale a dire i seggi) con l’attribuzione dei relativi elettori, in modo tale da garantire a tutti l’esercizio del voto. Qualora l’ubicazione delle sedi di lavoro (es. sedi staccate) e il numero dei votanti lo richiedano, possono essere stabiliti più luoghi di votazione, avendo cura di evitare eccessivi frazionamenti e di assicurare la segretezza del voto. Va, comunque, garantita la contestualità delle votazioni, fermo rimanendo che il collegio elettorale è unico, essendo unica la RSU da eleggere. I voti dei singoli seggi devono confluire nel collegio elettorale unico.
I luoghi ed il calendario delle votazioni devono essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori mediante affissione all’apposito albo della Scuola almeno otto giorni prima della data fissata per le votazioni.

Il modello di scheda elettorale

La Commissione predispone il “modello” della scheda elettorale e ne segue la successiva stampa verificando, con scrupolosità, che le denominazioni delle organizzazioni sindacali siano esatte, che siano rispettati l’ordine di presentazione delle liste elettorali nonché le indicazioni dell’art. 9 del regolamento elettorale. Inoltre, distribuisce il materiale necessario allo svolgimento delle elezioni; predispone l’elenco completo degli aventi diritto al voto per ciascun seggio; nomina i presidenti di seggio e gli scrutatori, funzioni che possono essere svolte anche da dipendenti a tempo determinato, in comando o fuori ruolo (nel caso in cui sia stata presentata una sola lista) la Commissione elettorale provvede d’ufficio alla nomina di un secondo scrutatore.
La commissione – continua la Federazione Sindacati Indipendenti nella dispensa per un corso riservato alle RSU – organizza e gestisce le operazioni di scrutinio avendo cura di verificare, prima di procedere all’apertura delle urne, che sia stato raggiunto il prescritto quorum per la validità delle elezioni nel collegio elettorale; raccoglie i dati elettorali parziali dei singoli seggi (se previsti) e fa il riepilogo finale dei risultati; redige i verbali delle operazioni elettorali sino a quello finale contenente i risultati. Nel verbale delle operazioni di scrutinio, che la Commissione elettorale redige in proprio, dovranno essere riportate tutte le contestazioni. Sulla base dei risultati elettorali assegna i seggi e proclama gli eletti.

I verbali delle operazioni elettorali

Il verbale delle operazioni elettorali deve essere sottoscritto dal presidente e da tutti i componenti della Commissione elettorale. Nel compilare il verbale finale, la Commissione elettorale deve avere cura di riportare esattamente la denominazione della organizzazione sindacale in modo assolutamente conforme alla lista presentata e indicata nella scheda elettorale.
Il fac-simile del verbale finale, allegato all’Accordo quadro del 7 agosto 1998 non è suscettibile di rielaborazione e non può contenere omissioni o cancellazioni da parte delle Commissioni elettorali perché collegato all’accertamento della rappresentatività.

I risultati elettorali

Detta Commissione elettorale comunica i risultati ai lavoratori, alla Scuola e alle organizzazioni sindacali che hanno presentato le liste, curando l’affissione per 5 giorni all’albo della Scuola dei risultati elettorali. Decorsi i 5 giorni di affissione senza che siano stati presentati ricorsi da parte degli interessati, l’assegnazione dei seggi è confermata e la Commissione elettorale ne dà atto nel verbale finale che diviene definitivo. Se nei 5 giorni di affissione dei risultati sono stati presentati ricorsi o reclami la Commissione li esamina entro 48 ore, inserendo l’esito nel verbale finale.

Le Organizzazioni sindacali

La Commissione elettorale provvede a comunicare alle organizzazioni sindacali che hanno presentato le liste elettorali e alla Scuola, entro 48 ore dalla conclusione delle operazioni elettorali, copia del verbale definitivo, compilato dopo avere affisso per 5 giorni i risultati e avere esaminato i reclami o ricorsi, e copia dei verbali di seggio. Alla Scuola deve essere consegnato il verbale finale in originale o copia conforme per il successivo inoltro all’Aran dello stesso. L’invio all’Aran deve avvenire esclusivamente a cura della Scuola ed inderogabilmente entro i 5 giorni successivi alla consegna. La Commissione verifica che la Scuola vi abbia provveduto nei tempi previsti. Il plico, dopo la convalida della RSU, sarà conservato secondo gli accordi tra Commissione elettorale e Scuola, in modo da garantirne la sua integrità per almeno tre mesi. Successivamente, decorsi tre mesi, sarà distrutto alla presenza di un delegato della Commissione elettorale e di un delegato della Scuola.
Le decisioni della Commissione elettorale sono impugnabili entro 10 giorni dinanzi all’apposito Comitato dei garanti.

Proclamazioni e ricorsi (Artt. 44 OM 215/1991)

Ultimate le operazioni di attribuzione dei post, il seggio elettorale n. 1 procede alla proclamazione degli eletti nelle 48 ore successive alla conclusione delle operazioni di voto, mediante comunicazione del correlato elenco pubblicato all’albo della scuola e all’albo on line.

I rappresentanti di lista o i candidati interessati possono presentare motivato ricorso avverso la proclamazione degli eletti entro i successivi 5 giorni alla commissione elettorale, che decide in merito nel termine di 5 giorni. È riconosciuto il diritto di acceso agli atti e ai verbali concernenti gli scrutini.

È possibile prendere visione della proclamazione degli eletti in “Albo on line – Organi Collegiali-Elezioni”.

Riferimento normativo è l’Art.46 O.M. 215 del 15 luglio 1991.

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