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Elezioni Consiglio d’Istituto a seguito di dimensionamento. I casi

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Giungono a questa redazione numerosi quesiti sulle elezioni del Consiglio d’istituto nelle scuole che hanno subito modifiche a seguito del dimensionamento. I casi in cui bisogna effettuare le elezioni.

La questione viene normata dall‘Ordinanza Ministeriale 17 giugno 1998, n. 277 e ribadita dalla Nota prot n. 6310 del 4 ottobre 2012

L’Ordinanza Ministeriale affronta le elezioni del Consiglio d’Istituto nell’Art. 1 commi 5, 6 e 7

Il comma 5 riguarda i casi di aggregazione di scuole e istituti di scuola secondaria superiori, disposti “ai sensi dell’art. 1, comma 20, della legge 28/12/1995, n. 549” (Misure di razionalizzazione della spesa pubblica, in GU n.302 del 29-12-1995 – Suppl. Ordinario n. 153)

Il comma 20 in questione riguarda l’aggregazione di istituti secondari superiori, anche di  diverso  ordine  e tipo, o  le  loro  sezioni  staccate  o  coordinate,  “al fine di consentire la  creazione  di  istituti rispondenti alle condizioni stabilite dall’articolo 51, comma 4,  del testo unico approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e dotati di personalita’ giuridica e di autonomia amministrativa“.

L‘articolo 51, comma 4 del testo unico recita: “A partire dall’anno scolastico 1989-90 si deve procedere ad un graduale ridimensionamento delle unità scolastiche sulla base dei seguenti parametri: almeno 50 posti di insegnamento, ivi compresi quelli relativi alle sezioni di scuola materna, per i circoli didattici; almeno 12 classi per le scuole medie; almeno 25 classi per gli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, ivi compresi i licei artistici e gli istituti d’arte.

In questi casi, il comma 5 dell’Art 1 dell’Ordinanza Ministeriale 17 giugno 1998, n. 277, ordina che vengano “indette le elezioni del consiglio d’istituto, alle quali partecipano le componenti di tutte le scuole presenti nella nuova istituzione scolastica, mediante liste di candidati contrapposte senza distinzione di scuole.

Nel comma 6 specifica, che “qualora nella nuova istituzione confluiscano scuole e istituti d’istruzione secondaria superiore presso le quali era in carica il consiglio d’istituto, quest’ultimo decade e il provveditore agli studi nomina, fino all’insediamento del nuovo consiglio d’istituto, il commissario per l’amministrazione straordinaria di cui all’art. 9 del decreto interministeriale 28/5/1975.

Gli altri casi di aggregazione vengono normati dal comma 7 dell’Art. 1 dell’Ordinanza Ministeriale 17 giugno 1998, n. 277: “Qualora, invece, a un’istituzione scolastica, presso la quale sia in funzione il consiglio d’istituto non ancora giunto alla normale scadenza, siano state aggregate sezioni staccate e/o scuole coordinate, vengono parimenti indette le elezioni del consiglio d’istituto. Fino all’insediamento del nuovo organo collegiale, rimane in carica il consiglio d’istituto uscente

Nel 2012, il Ministero in risposta a numerosi quesiti concernenti il rinnovo del consiglio di istituto a seguito del dimensionamento della rete scolastica, ha emanato una nota di chiarimento, la 6310 del 4 ottobre 2012 con la quale precisa che “le istituzioni scolastiche che, a qualunque titolo, hanno modificato la loro costituzione (nuovo istituto comprensivo, fusione di più istituti, aggregazione di plessi/sedi ad istituti comprensivi già funzionanti) devono procedere al rinnovo del consiglio di istituto, al fine di garantire la piena rappresentanza delle componenti docenti e genitori dei vari ordini di scuola“.

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