Elezioni, astensionismo quasi al 40%. Apidge: rivalutare il diritto e l’economia a scuola

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Apidge – “Astensionismo è il virus che spegne la democrazia”. Queste parole espresse con amarezza subito dopo gli esiti delle Elezioni Pomitiche dal Presidente Ezio Sina, rappresentano in sintesi il pensiero dominante in APIDGE, l’Associazione degli insegnanti delle Scienze giuridiche ed economiche.

Dai dati Eligendo risulta infatti con chiarezza che in queste consultazioni 17.935.403 elettori non hanno votato. In pratica quasi io 40% degli aventi diritto, non ha espresso la propria volontà.
Si tratta forse del partito più rappresentativo della volontà popolare? Se così fosse, si dovrebbe parlare di autentica rivoluzione, tuttavia pare molto fondata la percezione che in tanti non abbiano chiaramente compreso la logica del Dettato costituzionale, né le conseguenze più immediate del loro comportamento.

Il rischio, sostiene qualche politologo, è simile a quello di un virus che potrebbe scardinare le stesse logiche democratiche su cui si fonda la nostra Repubblica.

Eppure questa minaccia – dicono quelli di APIDGE – si può prevenire, anzi sconfiggere, iniziando proprio da quando si va a scuola, quell’Istituzione (Calamandrei) dove sarebbe importante che i cittadini apprendano i concetti di Stato, di Cittadinanza, di Solidarietà.

APIDGE fa dunque appello ai Parlamentari neoeletti e al nuovo Esecutivo per riconsiderare l’importanza dello studio del Diritto e dell’Economia Politica in tutti i percorsi didattici dell’Istruzione. Occorre offrire a tutti i cittadini le stesse opportunità di partecipazione alla vita sociale. Lo studio della Costituzione Italiana deve diventare essenza di ogni apprendimento.

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