Elezioni 3-4 ottobre, il candidato sindaco più giovane d’Italia: è uno studente di liceo, 18enne di Guidazzolo

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Si vota oggi e domani per il rinnovo di 1.192 amministrazioni comunali, per le suppletive della Camera e per le regionali in Calabria. Alle urne 21 capoluoghi, 6 di regione e 15 di provincia. Occhi puntati su Roma, Torino, Milano, Napoli e Bologna.

C’è anche una curiosità. Si tratta del candidato sindaco più giovane d’Italia, 18 anni e due mesi, si chiama Theo Guatta e aspira a diventare il primo cittadino di Guidizzolo, Comune di circa 6.000 abitanti nel Mantovano.

“Sono un diciottenne, mantovano e liberale – si presenta Guatta -. Guido una lista civica di matrice centrista, tendente a sinistra, contro sovranisti e populisti”.

Nato il 18 luglio 2003, Guatta frequenta l’ultimo anno del liceo classico Arnaldo di Brescia e nel suo comune guida ‘Guidizzolo Riformista’, lista civica sostenuta dal Pd.

Sfida il sindaco uscente Stefano Meneghelli, che si presenta con ‘Siamo Guidizzolo’, e la sua ex vice sindaco Laura Azzini, che gli si contrappone con ‘Vivere Guidizzolo’. “Sono sostenuti l’uno dalla Lega, l’altra da Fratelli d’Italia. Io conoscevo la moglie del segretario del Pd locale e ho partecipato a qualche riunione, ma non sono iscritto al Pd ed ero inconsapevole potessero propormi di candidarmi: ora guido una lista che si oppone ai sovranisti, vuole ravvivare il Paese per renderlo più vivibile dai giovani ma anche, con impronta liberale, dare molto spazio alle attività produttive”. 

Guatta racconta di aver scoperto la politica a 14 anni, quando ha visto “al palazzo pubblico di Siena l’Allegoria del buon governo”, il ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti. “Ho molto rispetto per Obama, Trudeau e Draghi, ma anche per Moro, Einaudi, Cavour. Mi interessa molto la prima Repubblica”, spiega.

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