Elezioni 3-4 ottobre, in 117 comuni le scuole non saranno seggio elettorale: 30mila studenti non perderanno le lezioni. Ecco l’elenco città per città

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Sono 117 i Comuni che hanno manifestato, entro il termine previsto, il proprio interesse a ottenere i contributi previsti dal Fondo di 2 milioni di euro per realizzare sedi alternative agli edifici scolastici da destinare a seggi elettorali, al fine di evitare la sospensione delle attività didattiche, in occasione della tornata elettorale dell’anno in corso.

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Secondo quanto si legge sul sito del Viminale, in totale sono 510 i seggi elettorali interessati, con il coinvolgimento di circa 300.000 elettori e di oltre 30.000 studenti.

Nella maggior parte dei casi sono state individuate come sedi alternative, palestre comunali, strutture polivalenti e uffici municipali dismessi.

I contributi saranno effettivamente erogati, come stabilito dalla normativa vigente, a seguito dell’attestazione dell’avvenuto trasferimento dei seggi da parte dei Comuni interessati, ai quali le competenti Prefetture-Utg hanno già comunicato gli importi dei contributi loro assegnati.

Elezioni del 3-4 ottobre: dove si vota

Domenica 3 e lunedì 4 ottobre oltre 12 milioni di cittadini andranno alle urne per eleggere i sindaci in 1.162 Comuni, a cui si aggiungeranno quelli delle regioni a statuto speciale, come il Friuli Venezia Giulia. Il decreto che ne fissa la data è stato firmato dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e l’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci è previsto domenica 17 e lunedì 18 ottobre.

In tutta Italia i Comuni coinvolti saranno 1.162, tra i quali 18 capoluoghi di provincia – ivi comprese le sfide clou tra i candidati alla poltrona di prima cittadino a Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli – e 9 Comuni sciolti per fenomeni di condizionamento e infiltrazione di tipo mafioso, per un totale di 12.015.276 elettori.

In Sicilia (42 comuni) e Sardegna (102 comuni) le elezioni si svolgeranno domenica 10 e lunedì 11 ottobre con eventuale turno di ballottaggio domenica 24 e lunedì 25 ottobre 2021.

La legge elettorale per le elezioni amministrative prevede regole diverse a seconda della grandezza dei comuni. In quelli sopra i 15mila abitanti, se nessuno dei candidati riesce a ottenere il 50% dei voti (40% in Sicilia), si deve tenere un ballottaggio tra i due più votati. Nei comuni sotto i 15mila abitanti, le elezioni amministrative si svolgono invece in un unico turno: a essere eletto è il candidato capace di ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari.

I protocolli Covid ai seggi

Per garantire la sicurezza dei cittadini che andranno a votare e prevenire il rischio contagio ai seggi è stato adottato un protocollo condiviso dal Viminale e dal Ministero della Salute.

Sono obbligatori l’uso di gel, mascherine, attenzione all’aerazione e anche matite sanificate. Ci saranno percorsi dedicati e distinti di ingresso e di uscita, identificati con segnaletica, “in modo da prevenire il rischio di interferenza tra i flussi di entrata e quelli di uscita”.

È, inoltre, necessario evitare assembramenti nei seggi, “prevedendo il contingentamento degli accessi nell’edificio ed eventualmente creando apposite aree di attesa all’esterno dell’edificio stesso”.

Nel corso delle operazioni di voto, ci saranno periodiche operazioni di pulizia dei locali e disinfezione delle superfici di contatto, compresi tavoli, cabine elettorali e servizi igienici. Inoltre, per garantire il diritto di voto di chi è in quarantena, in trattamento domiciliare o in isolamento fiduciario, i Comuni potranno istituire “seggi speciali per la raccolta del voto domiciliare”, oltre alle sezioni ospedaliere.

La novità è che i componenti di queste sezioni speciali dovranno essere in possesso del Green Pass.

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