Elezioni 26 maggio, quali permessi sono previsti. Info per elettori, presidenti seggio e scrutatori

di redazione
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Il prossimo 26 maggio si svolgeranno le elezioni europee e le comunali in numerosi comuni della Penisola.

Com’è noto molti docenti insegnano in province lontane da quelle della città di residenza, per cui avranno necessità di ritornarvi per esprimere il proprio voto. Quali permessi sono previsti?

Permessi retribuiti straordinari

Su tali permessi sono state fornite precise indicazioni dalla circolare della Ragioneria Generale dello Stato Igop n. 23 del 10.3.1992.

La circolare indica che i permessi retribuiti straordinari, per recarsi a votare, spettano soltanto a coloro i quali hanno chiesto il trasferimento della residenza sul luogo di servizio ma non hanno ottenuto in tempo utile l’iscrizione nelle liste elettorali della nuova residenza.
In questo caso i permessi sono retribuiti e sono concessi secondo i seguenti criteri:

  • un giorno per le distanze da 350 a 700 chilometri;
  • due giorni per le distanze oltre i 700 chilometri o per spostamenti da e per le isole.

Permessi retribuiti e non

Il personale, che ha mantenuto la residenza in comune diverso da quello di servizio, può usufruire dei permessi di seguito riportati, distinti per il personale di ruolo e precario.

  • Personale con rapporto a tempo indeterminato: può fruire di 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari di cui all’articolo 15, comma 2, del CCNL 2006-2009 (confermato dal CCNL 2016/18 per quanto in esso non espressamente previsto). Esauriti tali giorni, i docenti possono utilizzare, per gli stessi fini con le stesse modalità, i 6 giorni di ferie di cui all’art. 13, comma 9 del CCNL  2006-2009 (al riguardo evidenziamo il parere negativo dell’Aran, sulla base di quanto previsto dalla legge di bilancio 2013).
  • Personale con rapporto a tempo determinato: può fruire fino ad un massimo di 6 giorni di permesso non retribuito per motivi personali o familiari di cui all’art. 19, comma 7, del CCNL 2006-2009 (confermato dal CCNL 2016/18 per quanto in esso non espressamente previsto).

Personale che svolge la funzione di Presidente, scrutatore nel seggio o rappresentante di lista

Ai sensi  dell’articolo 19 del DPR n. 361/1957, come modificato dall’art. 11 della legge n. 53/1990 e dell’art. 1 della legge  n. 69/1992, tutti i dipendenti a tempo indeterminato o determinato (anche temporaneo) hanno  diritto di assentarsi per la durata delle operazioni di voto e di scrutinio.

L’assenza è considerata attività lavorativa a tutti gli effetti.

La circolare ministeriale n. 132 del 29 aprile 1992 prevede, inoltre, che i succitati dipendenti hanno diritto a recuperare le giornate non lavorative di impegno ai seggi mediante giorni di recupero compensativo:

  • due giorni successivi alle operazioni elettorali (se il sabato è non lavorativo) oppure
  • nel giorno successivo (se il sabato è lavorativo)
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