Elezioni 2022, se vince il PD, Letta terrebbe la delega all’Istruzione: “La scuola è il vero Ministero chiave”

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Enrico Letta

“Da presidente del Consiglio vorrei tenere la delega e questo lo dico con convinzione perché l’Istruzione è il vero Ministero chiave. Basti pensare alle risorse destinate dal Pnrr”. Così il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, in vista delle elezioni del 25 settembre.

E ancora: “Spero e sono convinto che dalle urne uscirà una maggioranza chiara, alla luce della legge elettorale ora in vigore”. 

Sul governo Draghi: “Io ritengo che Draghi non abbia finito il suo compito. Sì, è vero ne sono convinto. Nel Paese che sto girando c’è una professione di simpatia e sintonia verso quello che ha fatto Draghi”.

Durante la campagna elettorale, Letta ha espresso più volte pareri e considerazioni sulla scuola. Recentemente, prima a Skuola.net e poi all’Ansa ha detto: “Serve l’allungamento dell’obbligo scolastico, bisogna cominciare molto presto, a 3 anni con la scuola dell’infanzia e allungare fino ai 18 anni. Bisogna spingere tutti gli studenti ad avere il diploma di scuola secondaria superiore”.

“Introdurre l’obbligo per le scuole d’infanzia – spiega – significa renderle finalmente gratuite. È peraltro certificato che prima si inizia la scuola meglio si combattono le disuguaglianze e più rapidamente si riattiva l’ascensore sociale fermo in Italia da decenni. Senza contare un risparmio per le famiglie tra le 200 e le 300 euro mensili e la possibilità per entrambi i genitori di lavorare”.

Il segretario dei dem lega i temi della scuola e della formazione a quello della “transizione ecologica, che va gestita sempre con quella sociale. Ad esempio, chi lavora nel campo dell’automobile a scoppio va accompagnato nel cambiamento: non si può solo dare la pensione anticipata.

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