Elezioni 2022, oltre 3 milioni gli under 22 al voto. Nel 2018 la maggioranza preferì il centrosinistra. E il 25 settembre come finirà?

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Oltre tre milioni di giovanissimi si apprestano a votare per la prima volta per le elezioni politiche. Mezzo milione sarà la primissima occasione. Infatti compiono 18 anni 576.700 ragazze e ragazzi, l’1,1% degli elettori. A debuttare alle urne, in totale, il 5,7% dell’elettorato.

Secondo un’indagine dell’Istat del 2019, rilevata da La Repubblica, oltre il 27% dei ragazzi non partecipa alla vita politica.

Molti di loro, invece, chiedono di essere ascoltati partiti politici, non solo in campagna elettorale, ma anche (e forse soprattutto) dopo il 25 settembre.

Come è andata nel 2018? Il 40,4% dei giovani ha votato per il centrosinistra allargato con Leu. Il 27,5%, invece, il M5S. Il 29,4%, invece, il centrodestra. Per capire il fenomeno, occorre fare il confronto con la fascia 55-74 anni: il quadro si capovolge. A votare per il centrodestra è stata la maggioranza, il 38,5%, mentre il 31% ha votato a sinistra, mentre il 27,4% per il M5s

Sveva, 18 anni, si chiede: “Mi preoccupo perché il ruolo delle donne sta arretrando invece di avanzare”, Alice, invece, afferma: “Ho l’impressione di non avere le basi per poter scegliere chi votare”. Luigi, invece, commenta amaro: “Il futuro non sarà più semplice Saremo noi a diventare più forti e resilienti”.

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