Elezioni 2022, lo sport a scuola con il laureato in Scienze motorie e stili di vita sani nei programmi dei partiti. Il confronto

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Ci sono anche lo sport, compreso quello in età scolare, e la promozione dei corretti stili di vita fra i punti dei programmi elettorali di alcune forze politiche in vista delle elezioni 2022 del 25 settembre. Andiamo a vedere i confronti.

La Lega, primo fra i primissimi partiti a rendere pubblico il programma, prevede all’interno del suo programma un capitolo dedicato, in particolare modo allo sport e la scuola:

  • Inserimento del laureato in scienze motorie nell’organico stabile dell’intero ciclo della scuola primaria
  • Istituire all’interno delle scuole secondarie e nelle Università di tutto il territorio naziona- le Associazioni Sportive Dilettantistiche Scolastiche al fine di promuovere tornei, cam- pionati per potenziare l’attività sportiva all’interno dell’orario scolastico ripristinando i Giochi della Gioventù attraverso la collaborazione con Sport e salute e FSN, DSA e EPS territoriali per l’istituzione di campionati scolastici specifici. Si inizierà da alcuni sport di squadra e/o individuali formativi (max 4, 5 sport)

Il partito guidato da Matteo Salvini propone anche un capitolo dedicato ai corretti stili di vita:

  • Prevenzione e risparmi sanità attraverso sostegno attività sportiva e progettualità terri- toriali
  • Visite mediche sportive gratuite nella scuola primaria attraverso la Federazione Medici Sportivi. L’attività sportiva e motoria è sicuramente una nuova modalità operativa, forse l’unica a basso costo, per fare una corretta prevenzione e contrastare alcune malattie croniche soprattutto cardiovascolari
  • Valorizzazione attività promozionali di Sport e salute e accordi con i Medici di Base e la Federazione Medici Sportivi, per rendere gratuite le visite mediche per gli alunni della scuola primaria. Accordi attraverso la conferenza Stato-Regioni per sostenere iniziative e progettualità regionali per permettere l’inserimento dell’attività Sportiva in campo sa- nitario e socio sanitario all’interno del sistema del Welfare Partecipato
  • Detraibilità fiscale dell’abbonamento in palestra o in piscina da parte delle famiglie Prescrizione dell’esercizio fisico da parte dei medici di base
  • Istituzione di un “Bonus Sport”, per incentivare le persone a svolgere esercizio fisico
  • Incentivazione alle aziende per la realizzazione di palestre aziendali e decontribuzione del benefit palestra aziendale a favore dei dipendenti.

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Restando sul fronte del centrodestra, anche Fratelli d’Italia, che ancora non ha reso pubblico il programma ufficiale, punta sullo sport:

Pronti a valorizzare lo sport e gli stili di vita sani. Quanti giovani rimangono vittime delle devianze come droga, alcol, spirale di violenza, quando vengono lasciati soli? L’antidoto più forte è lo sport. Investire sul “diritto allo sport” significa investire sul futuro, coltivare i talenti, combattere le droghe, crescere le nuove generazioni di italiani cariche di quei valori che solo lo sport può offrire e trasmettere“, dice la leader di FDI Giorgia Meloni.

Le fa eco la senatrice Tiziana Drago: “E’ importante proseguire sulla scia della prevenzione, affinché lo sport non sia ritenuto un optional o qualcosa a cui si può rinunciare, per far quadrare i conti nei nuclei familiari, ad esempio. Lo sport sin dall’infanzia: è una proposta alla quale FdI, pur all’opposizione, ha dato il proprio apporto responsabile durante tutta questa legislatura. Avere specialisti in Scienze Motorie sin dalla Scuola dell’Infanzia, potrà permettere la lettura precoce di potenziali anomalie psicomotorie, durante la crescita dei nostri piccoli, permettendo interventi mirati alla crescita armonica dei bambini. Permettere l’allargamento dei beneficiari in attività sportive, comporterà un investimento, e non una spesa, in quanto ne ricaveremo un ritorno economico. Quale? Il risparmio in ambito sanitario. Ecco, quindi, come in ambito scolastico, unitamente all’attività sportiva, l’educazione alimentare, grazie all’apertura di mense scolastiche al Centro-Sud, potrebbe contribuire anche a far prevenzione ed educazione alla salute”.

Anche il centrosinistra però non sottovaluta il tema: “Lo sport è integrazione. Non discrimina, unisce. Lo sport esalta le differenze, ne fa un fattore di forza.  Lo sport corregge le devianze vere, quelle di un sistema che ghettizza chi è considerato diverso ed emargina chi è più fragile o vive in contesti a rischio“, dice il partito democratico, che lancia delle infografiche ad hoc.

Vogliamo aumentare la proposta di sport nella scuola dell’infanzia e primaria con personale aggiuntivo specializzato, nella scuola media inferiore con proposta sportiva nel tempo prolungato, far ripartire i “Giochi della Gioventù”, favorire l’utilizzo delle palestre scolastiche in orario extra-curricolare o quando le scuole sono chiuse e sostenere lo sport universitario con progetti dual career“, si legge nel programma del partito guidato da Enrico Letta.

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