Elezioni 2022, il centro destra pensa ai Ministeri. Le ipotesi per l’Istruzione

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Si avvicina sempre più il 25 settembre, giorno in cui l’Italia sarà chiamata alle elezioni politiche. I partiti stanno già ipotizzando le eventuali squadre di Governo. Il centro destra, dato per favorito, inizia a studiare quali Ministeri divedere fra le tre forze, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni, starebbe pensando, in base a quanto riporta La Repubblica, alle poltrone di Economia, Esteri, Difesa e Interni. Su quest’ultimo ministero, però, è proprio Matteo Salvini ad aver prenotato il posto. Dunque si profila, un dialogo-scontro sul filo della diplomazia fra i due leader di Fratelli d’Italia e Lega.

E per l’Istruzione? Al momento si tratta di Fanta-ministri, ma non è escluso che alla fine alcuni di questi personaggi non diventi proprio il nuovo titolare di Viale Trastevere.

C’è Marcello Pera, un passato a Forza Italia ed ex presidente del Senato, ora candidato con Fratelli d’Italia, poi Mario Pittoni, attuale responsabile Istruzione della Lega e vice presidente della Commissione Istruzione al Senato. Chance anche, in chiave Forza Italia, per Licia Ronzulli, ex eurodeputato, attuale deputata forzista. Infine c’è anche ipotesi “tecnica” con Luca Ricolfi che potrebbe prendere il posto di Patrizio Bianchi a Viale Trastevere.

Si tratta però solo di ipotesi: nessuno dalla coalizione ha veramente elencato nomi ben precisi, solo rumors da prendere con le pinze.

Il popolo della scuola, tuttavia, gradirebbe una personalità proveniente dal mondo della scuola o che comunque conosca quali sono i temi su cui puntare per l’istruzione italiana. Lo ha confermato un recente sondaggio di Orizzonte Scuola.

Il nuovo Ministro dell’Istruzione deve essere un docente o un dirigente scolastico: il 93% dice sì ad una persona proveniente dal mondo della scuola [ESITO SONDAGGIO]

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