Elezioni 2022, i presidi denunciano: “La scuola è assente dalla campagna elettorale”

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“In questa campagna elettorale il tema della scuola è totalmente assente. Ogni tanto in modo indiretto si fa riferimento agli stipendi troppo bassi dei docenti, un tema legittimo ma che non ha nulla a che vedere con una riforma strutturale del sistema, che è quello che interessa di più ai cittadini”. L

Lo dice a LaPresse il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli.

Le elezioni il 25 settembre “sono un pessimo segnale, un’ennesima disattenzione nei confronti della scuola da parte di una politica che solo a chiacchiere dice che la scuola è al centro del Paese, anche se di fatto non è così“, continua Antonello Giannelli. I primi a tornare tra i banchi saranno gli studenti dell’Alto Adige il 5 settembre, gli ultimi quelli di Sicilia e Valle d’Aosta il 19, solo cinque giorni prima del voto del 25 settembre.

“Sono tantissimi anni – aggiunge Giannelli – che la Anp ribadice questo appello e quindi invita l’amministrazione scolastica e degli interni a individuare altri seggi. Ci sono tanti edifici pubblici in Italia che magari non vengono utilizzati appieno, come caserme dismesse e sotto utilizzate, specie dopo che è stata tolta l’obbligatorietà della leva. Ma ci sono anche tante altre tipologie di strutture pubbliche che potrebbero venire utilizzate per il voto”. “È però più comodo continuare a usare le scuole – conclude Giannelli -, ma se si crede che la continuità a scuola sia importante questo lavoro di ricerca deve essere fatto da Enti locali e ministero dell’Interno”.

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