Elezioni 2018, Gallo (M5S): meno alunni per classe, risolverà mobilità e precariato. Formazione docenti obbligatoria, ma retribuita. Investiremo 35miliardi. INTERVISTA

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Intervista all’Onorevole Gallo del Movimento 5 Stelle, con il quale analizziamo le proposte politiche che il partito presenta agli elettori per quanto riguarda il settore scuola.

Il vostro programma per la scuola è già pronto?

Sì, è pronto ed è online. E’ stato votato in questi mesi grazie agli iscritti. Abbiamo definito i punti strategici,  anche in termini di spesa: vogliamo investire 35miliardi.

Quali sono i punti cardine del vostro programma?

Investimenti nel campo dell’edilizia e aumento della qualità, che manca e soprattutto: ristabilire una sensazione di benessere. La riforma Gelmini  di buono ha prodotto solo una scuola della frustrazione, a partire dal personale.

Cosa cambierete della riforma appena varata?

Aboliremo le cose peggiori della “Buona scuola”, a partire dalla chiamata diretta e interverremo per dare dignità stipendiale. Agiremo anche sugli spazi interni, sulla formazione continuativa e retribuita e agiremo sullo staff di supporto. Costituiremo un’equipe territoriale di supporto a medio e lungo termine della scuola che guarda alla classe nella complessità, come in Francia e Finlandia. Docenti e dirigenti al momento sono lasciati soli.

Immagino questi interventi punteranno ad affrontare anche la questione legata alla salute dei docenti

Abbiamo fatto proposta per un supporto complessivo ai docenti, ma la salute dei docenti si combatte anche assumendo insegnanti in più.

Nel vostro programma si parla anche di migliorare la professionalità dei docenti

Puntiamo ad un rinnovo della didattica, agganciandola alla ricerca. Per fare ciò si deve creare un fondo strutturale per l’innovazione di  300milini cui attingono dirigenti con determinata programmazione. Non solo fondi europei quindi. Spingeremo a fare di più didattica outdoor per valorizzare la didattica esperienziale, affrontando problemi complessi della realtà.

Non vi basta l’alternanza scuola-lavoro?

Toglieremo l’obbligatorietà dell’alternanza, perché irrigidisce la proposta didattica all’interno di una scuola. La scuola deve interfacciarsi con il  territorio, fare esperienze ma legate al territorio, calate sull’esigenza dello studente.

Non c’è il rischio che venga abbandonata?

No, perché parliamo di 300mln, in questi finanziamenti c’è anche l’alternanza, una delle tante esperienze.

Tra i punti c’è anche la revisione del numero di alunni per classe

Sì, punteremo a diminuire il numero di alunni per classe, promuoveremo il tempo pieno, con un finanziamento di un paio di miliardi. Sono misure che guardano alla qualità. Sono fondamentali in una strategia di assunzione e risoluzione delle questioni drammatiche della 107 a partire dalla mobilità. Ma partiamo da un progetto di qualità e poi si risolvono tutti i problemi a partire dai precari della scuola.

35 miliardi sono tanti

Abbiamo individuato le cose che si possono recuperare, dove le risorse sono sprecate, a partire dalla carta docente e bonus docente, cosiddetto di merito, che vanno reinvestite.

500 euro tassati si dimezzeranno nello stipendio dei docenti

Sì, questa è una delle misure. Oggi ci sono risorse che si possono aggiustare, le altre recuperate da altri settori. Ad esempio, ci sono una serie di grandi opere nel trasporto sprecate o l’acquisto di armi. Parliamo di 30miliardi che bisogna usare dove servono. Noi abbiamo deciso di usarli per la scuola, sanità, università e ricerca.

Questione diplomati magistrale

Chiaro che c’è una situazione che ha sconvolto il mondo scuola. Non diamo soluzioni precostituite, vogliamo parlare con tutti gli elementi alla mano, stiamo studiando la cosa per proporre una soluzione equilibrata. E’ necessario individuare una soluzione transitoria che tiene conto delle variabili e dei soggetti coinvolti.

Organico potenziato, lo salviamo?

Della Buona scuola salvo solo l’idea della formazione obbligatoria per gli insegnanti, perché crediamo in un ruolo che è cardine. Il docente è un professionista e le ore di formazione vanno retribuite. Bisogna avviare un sistema virtuoso che valorizza docente che si forma.

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