Elezioni 2013. Tutti contro Monti, Vendola: “Faccia di Bronzo”

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red – Qual è il filo di Arianna che unisce Sel, PD e PDL? L’attuale primo Ministro non eletto dal popolo, Mario Monti. Tutti d’accordo nel considerare poco credibili le sue promesse per la scuola in campagna elettorale. Vendola: "faccia di bronzo".

red – Qual è il filo di Arianna che unisce Sel, PD e PDL? L’attuale primo Ministro non eletto dal popolo, Mario Monti. Tutti d’accordo nel considerare poco credibili le sue promesse per la scuola in campagna elettorale. Vendola: "faccia di bronzo".

 "Vedo – afferma Niki Vendola, leader di Sel – che il presidente del Consiglio promette otto miliardi di investimenti per la scuola. Faccia di bronzo". 

A Monti, così come all’ex Governo Berlusconi assegna la colpa di una scuola in decgrado e di "senso di colpa esibito in campagna elettorale dai vari leader del polo conservatore. Ma sono effetti speciali, proposte elettoralistiche".

"Siamo lieti – afferma la Puglisi, responsabile PD – che oggi Monti dica di voler restituire 8 miliardi alla scuola pubblica. Solo un mese fa ha continuato a far calare la scure dei tagli all’istruzione, nonostante il Pd avesse proposto emendamenti alla legge di stabilità che intendevano tagliare risorse alla spesa corrente del ministero della Difesa per tornare ad investire nella scuola, nell’università e nella ricerca. Poco importa, le nostre proposte inascoltate da Monti, diventeranno presto azione di governo".

E sulla proposta di restituire prestigio sociale agli insegnanti come in Finlandia, afferma "servono anche presidenti del Consiglio, che non li accusino di ‘conservatorismo’ per il solo fatto di opporsi ad un provvedimento come l’innalzamento a 24 ore dell’orario di lezione frontale degli insegnanti, che avrebbe fatto diventare carta straccia il contratto di lavoro per decreto, cancellando migliaia di posti di lavoro".

"Tante parole, poca credibilità", secondo Elena Centemero, Responsabile Nazionale Scuola del PdL, commentando quanto affermato da Mario Monti sugli investimenti futuri per la Scuola.

"Per recuperare tutte le gaffe, gli errori e i provvedimenti ingiusti del suo governo sulla scuola, – afferma – Monti non sa più cosa inventarsi. Con una disinvoltura da politicante consumato, il professore ora promette fondi a pioggia e riconoscimento sociale per quegli stessi docenti che ha umiliato in ogni modo, arrivando ad accusarli di strumentalizzare gli studenti per interessi corporativi. Non una parola, invece, sulle vere necessità della scuola italiana: dall’autonomia all’edilizia, dalla valutazione al reclutamento, dal rapporto scuola-lavoro al precariato”.

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