Elezioni 2013. Le proposte delle Province. Puntare sull’edilizia scolastica, necessari 8,5 miliardi

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red – Anche l’Unione delle Province Italiane fa le proprie proposte al mondo politico, in vista delle elezioni di febbraio. chiesto un piano straordinario di finanziamenti e l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità

red – Anche l’Unione delle Province Italiane fa le proprie proposte al mondo politico, in vista delle elezioni di febbraio. chiesto un piano straordinario di finanziamenti e l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità

La situazione

Secondo gli ultimi dati pubblicati del ministero dell’istruzione, ben il 44% delle scuole italiane ha più di quarant’anni, e addirittura 400 hanno superato la soglia del secolo.

27.920 edifici scolastici, oltre il 40% del totale, sono in aree potenzialmente ad elevato rischio sismico, mentre il 10,67% si trova in aree ad alto rischio idrogeologico.

Le province gestiscono 5179 edifici scolastici che ospitano 3226 istituti scolastici di scuola secondaria composti di 117.348 classi che che accolgono 2.596.031 alunni.

Secondo un monitoraggio svolto attraverso questionari somministrati alle province, rispetta questo patrimonio, in media sarebbero necessari € 3647 per studente in interventi di edilizia scolastica.

In totale, livello nazionale servirebbero quindi 8,5 miliardi di euro per le scuole superiori gestite dalle province.

Di questi, il 60% necessario per investimenti di adeguamenti alla legge per la sicurezza e l’antisismica (5 miliardi circa); il 25% necessario per nuove costruzioni, ristrutturazioni, ampliamenti (2,1 miliardi circa); il 15% per l’orientamento energetico (1,2 miliardi circa).

A causa dei tagli ai bilanci e dei vincoli imposti dal patto di stabilità, dal 2008 al 2012 La capacità delle province di investire nelle scuole è crollata a -62,3%. Il trend di netta diminuzione si è accentuato negli anni 2011-2012.

Inoltre, sempre per garantire il rispetto del patto di stabilità, l’importo totale delle fatture liquidate e non pagate per investimenti al 31/12/2012 delle province ammonta circa 700 milioni di euro.

Di queste, almeno il 50% riferito ad investimenti per la manutenzione la messa in sicurezza delle scuole, pari a circa 350 milioni di euro.

Le province hanno saputo in questi anni garantirono sviluppo qualitativo degli edifici modernizzando il patrimonio scolastico è realizzando anche una serie di importanti investimenti in materia di efficientamento energetico, l’installazione di impianti fotovoltaici introduzione del Wi-Fi nelle scuole attraverso i programmi dell’unione europea.

A fronte di irrisori trasferimenti statali, nel quinquennio 2005-2010 le province hanno speso circa 9 miliardi di euro di risorse proprie a favore delle scuole secondarie superiori per la manutenzione ordinaria e straordinaria e nuove costruzioni (nello stesso quinquennio i trasferimenti statali a comuni e province per l’edilizia scolastica delle scuole sia primarie che secondarie di primo e secondo grado sono stati complessivamente pari a 250 milioni di euro).

Le proposte

  • Istituzione di un piano pluriennale straordinario annualmente e adeguatamente finanziato, che consenta attraverso procedure snelle e un intervento tempestivo da parte dell’ente locale e una reale programmazione territoriale.
    In tal senso riteniamo che la previsione contenuta nella legge di conversione del decreto recita bis relativa all’istituzione di un fondo unico per l’edilizia scolastica volto a finanziare appositi piani triennali, articolati in singole annualità, di interventi di edilizia scolastica (nonché i relativi finanziamenti) sia da salutare con favore in quanto può rappresentare un cambio di passo rispetto all’inefficacia e alla farraginosità dei recenti meccanismi di finanziamento straordinario dei fondi Cipe che hanno operato senza una programmazione
    Occorre dotare questo fondo delle risorse indispensabili per garantire non solo la messa in sicurezza delle scuole ma la costruzione di nuovi edifici funzionali e moderni, capaci di contribuire alla crescita sociale e intellettuale degli studenti.
  • L’allentamento dei vincoli del patto di stabilità interno relativamente agli interventi per l’edilizia scolastica, per assicurare la manutenzione ordinaria e garantire nell’immediato la ripresa degli investimenti in opere e infrastrutture

Speciale Elezioni 2013

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