Elenchi GaE sostegno esauriti, ma non si assume da GI. Appello al Parlamento

di redazione
ipsef

Coordinamento Nazionale TFA Sostegno – I docenti specializzati sulle attività di sostegno didattico inseriti nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto, che hanno conseguito la specializzazione a seguito del semestre aggiuntivo del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria o a seguito dei percorsi istituiti dal DM 30/09/2011, saranno esclusi dal piano straordinario di assunzioni pur essendo stati selezionati in ingresso ed in uscita, su fabbisogno scolastico (art. 4 comma 1 DM 30/09/2011)

Coordinamento Nazionale TFA Sostegno – I docenti specializzati sulle attività di sostegno didattico inseriti nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto, che hanno conseguito la specializzazione a seguito del semestre aggiuntivo del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria o a seguito dei percorsi istituiti dal DM 30/09/2011, saranno esclusi dal piano straordinario di assunzioni pur essendo stati selezionati in ingresso ed in uscita, su fabbisogno scolastico (art. 4 comma 1 DM 30/09/2011)

Allo stato attuale, il DDL La Buona Scuola ha prospettato che sui posti di sostegno verranno assunti esclusivamente i docenti in GAE e vincitori del concorso 2012 in possesso della specializzazione, facendo seguito alla terza tranche di immissioni in ruolo prevista (e coperta finanziariamente) dal “Piano Carrozza”.

Tale piano di immissioni in ruolo si pone il fine di creare stabilizzazione e garantire, così, la necessaria continuità didattica agli studenti con disabilità certificata, al fine di migliorarne l’inclusione e la qualità delle pratiche didattiche.

In diverse province, però, dopo le prime due tranche di immissioni in ruolo (a.s.2013/2014 e 2014/2015) gli elenchi delle GAE e delle GM risultano essere già esauriti. Non vi sono, dunque, aspiranti da includere nella terza tranche.

In tal caso, dunque, che destino avranno tali immissioni in ruolo previste e coperte finanziariamente con la ratio di migliorare l’inclusione? Tale domanda al momento è rimasta inevasa e considerando che il DDL La Buona Scuola individua gli incarichi da assegnare sui posti di sostegno come prioritari facendo da perno a tutte le altri assunzioni, che fine faranno le risorse in assenza di specializzati?

Il timore è che tali risorse possano essere destinate ad altro (immissioni su altre cdc) andando contro il “fabbisogno” ed in misura anche maggiore considerando che tale fabbisogno sui posti di sostegno risulta essere in crescita, testimoniato dal fatto che ogni anno vengono attivati circa 30 mila posti in deroga.

Se la ratio del Piano di immissioni su sostegno era quella di migliorare il livello di inclusione garantendo continuità didattica, non è possibile pensare che tali immissioni in ruolo vengano destinate ad altre classi di concorso preferendo continuare ad assegnare incarichi a tempo determinato. Tali incarichi, inoltre, a causa del limite di venti scuole valido per le graduatorie d’istituto, non è detto che vengano sempre assegnati a docenti specializzati sul sostegno: tutto è lasciato al “caso” e alla roulette della scelta delle sedi esprimibili.

Per tal motivo, gli specializzati sul sostegno di seconda fascia delle graduatorie d’istituto (di ogni ordine e grado) chiedono al Governo e Parlamento:

1.Di istituire albi territoriali gestiti dagli ATP in cui far confluire i docenti specializzati sul sostegno presenti nelle GI superando, così, il limite dei venti istituti al fine di ottemperare realmente al diritto degli studenti con disabilità a personale specializzato.

2. Di destinare le risorse già stanziate per la terza tranche del Piano Carrozza a tutte le immissioni in esso preventivate attingendo dagli elenchi degli specializzati di seconda fascia laddove le GAE e le GM sostegno risultino esaurite, considerando che si tratta di personale docente specializzato in possesso del medesimo titolo dei colleghi presenti nelle GAE e nelle GM.

Sarebbe una delle tante buone modifiche da apportare al DDL al fine di assicurare alle Istituzioni Scolastiche le migliori competenze per migliorare l’inclusione scolastica attraverso le più aggiornate pratiche didattiche partendo dalle condizioni di maggiore difficoltà.

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