Elaborazione del PEI provvisorio: un esempio di circolare e verbali
Per una completezza del nuovo quadro delle misure introdotte dal D. Lgs 66/2017 e definite dal D.I. n. 182/2020 per attuare l’inclusione scolastica, si forniscono indicazioni relative all’elaborazione del PEI provvisorio, in vigore a partire dal corrente anno scolastico. Tale strumento inclusivo riguarda i bambini che entrano nella scuola per la prima volta, di solito all’Infanzia, e gli alunni di qualsiasi classe che sono stati certificati durante l’anno in corso e che non hanno quindi un PEI in vigore.
Casistica per il PEI provvisorio
Entro il 30 giugno nel caso di alunni già iscritti e frequentanti con nuova certificazione dopo l’ingresso a scuola, oppure alunni neoiscritti dal GLO va redatto il PEI provvisorio che ha lo scopo di definire ciò che occorre per garantire l’inclusione l’anno successivo, compresa la proposta rispetto alle risorse necessarie, di sostegno. Nel caso di alunni già iscritti e frequentanti e, quindi, di nuova certificazione dopo l’ingresso a scuola, sono membri di diritto del GLO i docenti del team o del consiglio della classe frequentata dagli stessi alunni. Nel caso di alunni neoiscritti, ossia che si iscrivono per la prima volta a scuola e che non sono stati ancora assegnati ad una classe/sezione, i docenti che faranno parte del GLO – come recita la straordinaria circolare disposta dal brillante dirigente scolastico prof.ssa Anna Lisa Marinelli della Direzione didattica statale III circolo di Aversa (Ce) – saranno nominati ai sensi dell’articolo 3 del DM 182/2020.
Procedure per l’individuazione delle misure per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità
Considerata la portata innovativa delle procedure per l’individuazione delle misure per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità introdotte dalle recenti disposizioni normative, appare necessario un approfondimento in merito agli adempimenti del GLO relativi alla fase conclusiva delle attività inclusive A. s. 2021-22, con riferimento alla verifica finale e alle proposte per le risorse professionali e i servizi di supporto necessari. Il GLO deve esprimersi in merito agli interventi necessari per garantire, l’anno scolastico successivo, il diritto allo studio e la frequenza dell’alunno con disabilità. Verranno utilizzati per il PEI provvisorio – come si evince dalla circolare disposta dal dirigente scolastico prof.ssa Anna Lisa Marinelli della Direzione didattica statale III circolo di Aversa (Ce) – i modelli ministeriali previsti e le sezioni interessate riguarderanno la parte inziale del documento, oltre le proposte del numero di ore di sostegno, delle risorse da destinare agli interventi di assistenza igienica e di base, delle tipologie di assistenza/figure professionali e relativo fabbisogno da destinare all’assistenza, all’autonomia e/o alla comunicazione.
Il modello di PEI ministeriali
Nello specifico del modello di PEI ministeriale, il riquadro della sezione specifica da compilare prevede le seguenti voci:
- Assistenza di base: riguarda interventi destinati al supporto materiale, naturalmente senza vincoli di orario. Nel riquadro sono specificate le tipologie di intervento più comuni: assistenza igienica, compresi accompagnamento e assistenza nell’uso dei servizi e pulizia; spostamenti, compresa l’accoglienza all’entrata e l’accompagnamento all’uscita nonché supporto e vigilanza nei movimenti interni; mensa, compreso l’eventuale supporto necessario per assumere merende o altro durante le pause. Qualora l’alunno non necessiti di assistenza relativa alle voci suddette, bisogna specificare nella voce altro di quale tipo di assistenza si tratti (esclusa quella di tipo sanitario).
- Assistenza specialistica: diversamente da quella di base, l’assistenza specialistica all’autonomia e/o alla comunicazione riguarda interventi educativi. Nel caso l’alunno necessiti di assistenza per la comunicazione, se ne deve specificare la tipologia sulla base dell’esigenze e del tipo di disabilità del medesimo allievo: visiva, uditiva o intellettiva e disturbi del neuro sviluppo, che richiedono modalità di comunicazione alternative. Nel caso in cui l’alunno necessiti di assistenza per lo sviluppo dell’autonomia, è necessario specificare il tipo di intervento: interventi di autonomia personale identificati sinteticamente con “cura di sé”; interventi in mensa; altro (da specificare). E’ previsto, inoltre, un campo aperto dove descrivere sinteticamente l’organizzazione prevista, esprimendo una riflessione sui collegamenti tra i compiti delle varie figure, al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse.
- Esigenze di tipo sanitario: le esigenze di tipo sanitario, quale ad esempio la somministrazione di farmaci, non vanno inserite nel PEI; al riguardo, nel riquadro si rinvia alla documentazione presente nel fascicolo dell’alunno.
- Arredi speciali, Ausili didattici, informatici, ecc: nel riquadro vanno indicati la tipologia e le modalità di utilizzo di arredi speciali, quali ad esempio banchi speciali, sedie attrezzate, strumenti di accesso particolari e gli strumenti didattici e informatici necessari per l’anno scolastico successivo.
Proposta del numero di ore di sostegno per l’anno successivo
Come richiamato nelle Linee Guida, relativamente alla proposta del numero di ore sostegno per l’a. s. successivo, la circolare disposta dal dirigente scolastico della Direzione didattica statale III circolo di Aversa (Ce) evidenzia che:
- pur essendo una proposta, si tratta di un pronunciamento importante che, avendo anche considerevoli ricadute sugli impegni di spesa della pubblica amministrazione, deve necessariamente rispettare principi di correttezza, equità e responsabilità;
- la richiesta deve riferirsi solo ed esclusivamente alle esigenze e bisogni dell’alunno con disabilità (le ore sono assegnate alla classe, ma finalizzate allo sviluppo del percorso educativo personalizzato, quindi , non possono considerarsi come risorse aggiuntive che la scuola può utilizzare per attività di supporto destinate ad altri alunni della classe o scuola);
- la richiesta non può essere effettuata per coprire esigenze di esclusiva assistenza materiale o educativa ovvero di accompagnamento;
- la richiesta va adeguatamente motivata.
Le motivazioni alla base della richiesta delle ore di sostegno
Le motivazioni alla base della richiesta delle ore di sostegno devono riguardare:
- i bisogni dell’alunno in base al Profilo di Funzionamento, se disponibile, o in alternativa alla certificazione e alla Diagnosi Funzionale. (Il M.I. evidenzia che non deve esserci un rapporto sinallagmatico tra esigenza di supporto didattico e gravità clinica o quantificazione del deficit di funzionamento; inoltre, in presenza di compromissioni lievi o parziali, una richiesta elevata di sostegno deve avere un carattere eccezionale e deve essere adeguatamente e responsabilmente motivata);
- le risorse ritenute necessarie per attivare gli interventi previsti, al fine di conseguire gli obiettivi delineati nel PEI, considerando come le medesime sono state effettivamente utilizzate (sez. 9 – Organizzazione generale del progetto di inclusione e utilizzo delle risorse) nell’a. s. che sta per terminare. Conseguentemente, oltre a non poter chiedere un numero di ore di sostegno maggiore a quello di frequenza dell’alunno, deve risultare che le medesime ore sono state effettivamente utilizzate nelle attività o discipline in cui è prevista una forte personalizzazione dell’attività didattica, tale da richiedere necessariamente un supporto aggiuntivo.
Proposta risorse assistenza igienica e di base, assistenza all’autonomia e/o alla comunicazione
La proposta di risorse d’assistenza igienica e di base, assistenza all’autonomia e/o alla comunicazione per l’anno successivo va inserita nel riquadro della sezione 11. Si deve riportare, in relazione all’a. s. successivo, quanto segue:
- con quali risorse e come vanno organizzati eventuali interventi di assistenza igienica e di base che non può essere quantificata in ore, trattandosi di una prestazione che va garantita al bisogno; il D.I. 182/2020 dispone che tale compito spetta al personale ausiliario in servizio nel plesso;
- le proposte in merito al fabbisogno di risorse professionali da destinare all’assistenza all’autonomia e/o alla comunicazione, indicando la tipologia di assistenza/figura professionale ritenuta necessaria.
Altre risorse da indicare
Oltre alla proposta delle risorse già menzionate la circolare del DS prof.ssa Anna Lisa Marinelli della Direzione didattica statale III circolo di Aversa (Ce) ricorda che è possibile indicare:
- eventuali esigenze di trasporto dell’alunno “da e verso” la scuola, in particolare eventuali criticità del servizio e bisogni particolari dell’alunno;
- fornire indicazioni rivolte al GLO, che nell’anno successivo dovrà redigere il PEI, contenenti suggerimenti e strategie che potrebbero essere riproposti, nonché eventuali problemi emersi o potenzialità non adeguatamente sviluppate che richiedono interventi correttivi o integrazioni, soprattutto in riferimento all’organizzazione e all’utilizzo delle risorse. Tali indicazioni risultano particolarmente importanti nei casi di alunni che passano da un grado all’altro di istruzione
Le indicazioni necessarie
Le indicazioni del PEI provvisorio (redatto entro il 30 giugno), infatti, sono necessarie al GLO che nell’anno successivo dovrà redigere il PEI e contengono suggerimenti, proposte e strategie da verificare dopo l’ingresso dell’alunno a scuola, prevedendo interventi correttivi o integrazioni, per il PEI definito entro l’inizio del nuovo anno.
Aluunni con BES
Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento certificati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, la valutazione degli apprendimenti è coerente con il piano didattico personalizzato ed è riferita al livello di apprendimento conseguito, mediante l’applicazione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, indicati nel piano didattico personalizzato.
Alunni con BES non certificati
Per gli alunni con BES non certificati, che siano stati destinatari di specifico piano didattico personalizzato, la valutazione degli apprendimenti è coerente con il piano didattico personalizzato la valutazione viene condotta sulla base del PDP e la sua eventuale riformulazione. A cura del consiglio/team di classe per gli alunni con BES è necessario indicare per la stesura della relazione finale:
- Condizioni e livelli di partenza degli allievi;
- Per quali discipline sono stati adottati particolari misure compensative e dispensative anche in seguito all’introduzione della DAD;
- Livello di maturazione in rapporto alle condizioni di partenza;
- Proposta di passaggio alla classe successiva;
- Attività integrative svolte, ritenute necessarie per contenuti e metodologie, agli specifici bisogni educativi;
- Strumenti di verifica e valutazione adottati.
- Suggerimenti e orientamenti per i successivi anni scolastici.
Gli allegati
In allegato alcuni format di verbali utilizzati dall’Istituto Comprensivo Statale di “Viale Libertà” di Vigevano (PV) diretto con grande competenza dal dirigente scolastico dott.ssa Giovanna Montagna. Due modelli di verbali e una circolare con oggetto “Convocazione GLO per stesura PEI di Verifica e PEI Provvisori ai sensi del Decreto legislativo del 7 agosto 2019 n. 96 recante Disposizioni integrative e correttive al Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, «Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c) , della legge 13 luglio 2015, n. 107»”; tutti e tre esempi brillanti di “Buona scuola”.