Egoismo globale, può essere superato? Sì, partendo dai fatti di solidarietà presenti nella nostra società. Lettera

di redazione
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Carissimo Scalfari, lei oggi coglie una delle questioni più importanti di questo nostro tempo, è quella di una incapacità ad essere Noi che domina la cultura mondiale dove è l’egoismo a dettare legge.

Cio’ che colpisce anche nella sua lucida analisi e’ un senso di impotenza quasi come se nulla potesse fermare questo nostro lento ma inesorabile decadere verso un egoismo globale. Dovunque si trovano i tratti di questo egoismo e nulla sembra essere capace di fermarlo, sembra di non vedere segni di un riscatto, di una ripresa di quel Noi che invece dovrebbe essere come afferma e sostiene Papa Francesco la dimensione vera dell’umano.

” la società globale – lei oggi scrive – ha trasformato se stessa: è diventata un elemento di chiusura. È difficile capire se quella chiusura provenga dall’aumento dell’egoismo o sia stata la globalità a determinarla provocando la chiusura di ogni persona, istituzione e interesse in se stesso.

Papa Francesco, che resta il solo a predicare l’apertura di ciascuno verso gli altri, disse che tanti “Tu” diventano “Noi” e quando questo avviene quel “Noi” universale determina la rivoluzione. Aveva ed ha perfettamente ragione, ma sta avvenendo l’inverso: il “Tu” regredisce all’“Io”. Un “Io” globale e cioè l’egoismo fatto persona.”

Lei ha ragione, colpisce nel segno, una analisi lucida la sua che presenta la situazione così come effettivamente è, il tempo in cui viviamo vede il predominio di un egoismo globale. Quello che lei scrive e’ così vero che alla fine ne siamo vinti, sembra non esserci possibilità di quella rivoluzione del Noi di cui parla Papa Francesco, che sempre di più e’ solo a gridare nel deserto. Ma vi è qualcosa all’orizzonte del nostro vivere che ci dà speranza, è che questo Noi esiste, vi sono tanti segni della sua presenza, sono dei fatti di solidarietà umana, libera e gratuita, che si trovano dentro la nostra società e da cui si può oggi ripartire per ridar vigore a quel Noi che è ciò cui il nostro cuore aspira.

Caro Scalfari, alla sua perfetta analisi lei capisce che non si può contrapporre un’altra analisi, l’egoismo globale che ci tiene tutti prigionieri non sarà vinto da una analisi, è già vinto, spezzato da tutti quei fatti di apertura all’altro che già sono presenti e che ci riaprono all’orizzonte del Noi. Questi fatti concreti e reali di uno sguardo vero all’altro sono la ripresa di vigore del Noi verso cui l’uomo vuole andare perché impresso sul suo cuore non è’ l’egoismo mondiale, ma è’ il Noi.

Grazie della sua sollecitazione di oggi, quanto mai attuale.

Gianni Mereghetti
Insegnante

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