Educazione stradale, Valditara: “Due punti patente agli studenti che seguono i corsi. Prevista formazione dei docenti”

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“La scuola svolgerà un ruolo significativo nell’educazione stradale”. Lo ha affermato il Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, nel corso della trasmissione radiofonica “Giù la maschera” (Radio 1 Rai), condotta da Marcello Foa e dedicata al tema delle vittime della strada.

Abbiamo deciso di potenziare l’educazione stradale in ambito scolastico istituendo dei corsi extracurriculari con una premialità finale”, ha affermato Valditara.

“A ogni studente che avrà frequentato questi corsi verranno attribuiti 2 punti aggiuntivi al momento del conseguimento della patente. I corsi saranno organizzati dalle scuole secondarie di secondo grado per incentivare i giovani a coinvolgersi nel tema della sicurezza stradale e faremo in tutte le scuole anche delle verifiche delle conoscenze dei ragazzi in merito alla sicurezza stradale e all’omicidio stradale. Noi vogliamo che i ragazzi sappiano a cosa vanno incontro, perché uccidere una persona guidando un’automobile non soltanto crea un dramma verso i familiari di quella persona, ma ci si rovina anche la vita”.

Il Ministro dell’istruzione e del merito ha spiegato che “la scuola svolgerà un ruolo significativo perché abbiamo deciso di creare dei laboratori di incontro e di confronto dei giovani, dove saranno i ragazzi a raccontare delle esperienze e a insegnare ai loro compagni in un’ottica di dialogo costante. A seguito di un protocollo di intesa con l’ACI vogliamo organizzare delle attività dedicate alla guida sicura, in modo da organizzare all’interno di ogni scuola iniziative di prevenzione degli incidenti. Inoltre, dedichiamo molto spazio al tema dell’educazione stradale anche all’interno dell’educazione civica”.

Valditara ha poi spiegato che sarà prevista una “formazione dei docenti. I laboratori sono destinati a coinvolgere sempre di più i docenti”. Quanto alla necessità di rendere questi corsi obbligatori il Ministro ha spiegato che “noi diamo una risposta inserendoli all’interno dell’educazione civica. Sono previsti due percorsi: quello extracurriculare che viene incentivato con i punti della patente: l’altro all’interno dell’educazione civica, inserito nel percorso curriculare. Iniziamo questo percorso dalle scuole superiori e poi lo possiamo estendere anche alle scuole medie”.

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