Educazione sessuale in una scuola primaria, domande scabrose dei bambini e i genitori insorgono

di redazione
ipsef

Nelle classi quarte e quinte di una scuola elementare in provincia di Vicenza si trattano argomenti come l’educazione sessuale a cura di una psicologa, che affronta vari temi, spesso incoraggiata dai bambini stessi: concepimento, inseminazione, spermatozoi.

Alcuni genitori hanno protestato quando si è passati a domande dirette dei bambini sulle pratiche sessuali, a cui la psicologa ha risposto.

L’educazione “socio-affettiva-sessuale” è inserita nel programma scolastico dell’istituto comprensivo di cui fanno parte le elementari.

Si tratta di uno dei percorsi complementari, tra i quali sono previsti anche un corso di educazione stradale ed uno di esplorazione ambientale. L’importanza attribuita alla formazione affettiva degli allievi è tale che viene anche inserita nel depliànt che “sponsorizza” le iscrizioni alle prime classi delle diverse scuole elementari del comprensivo.

Due circolari pubblicate dal dirigente scolastico all’inizio dello scorso marzo invitavano sia gli insegnanti sia i genitori a due incontri di presentazione del progetto “Sto crescendo” che coinvolge proprio i bambini che frequentano le classi quarte e quinte.

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione