Educazione motoria alla primaria, Sasso esulta: “Già a settembre 2.247 posti per le quinte classi”. Flc Cgil precisa: “Ci sarà solo una rimodulazione di organico”

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Il sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso, intervenuto sul tema dell’educazione motoria alla primaria ha ribadito il proprio entusiasmo verso la novità prevista il prossimo anno. Ma la Flc Cgil mette i “puntini sulle i”, ridimensionando la portata del provvedimento.

All’Università del Foro Italico di Roma – scrive Rossano Sasso su Facebook – ho partecipato alla riunione della Conferenza permanente dei corsi di laurea in Scienze motorie, che riunisce presidenti e coordinatori degli atenei di tutta Italia. Ho avuto modo di illustrare il provvedimento con cui abbiamo introdotto la figura del docente specializzato per l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria: si partirà già a settembre con i 2.247 posti previsti per le quinte classi”.

Ho trovato una comunità entusiasta all’idea di poter condividere le proprie conoscenze anche con gli studenti più piccoli, contribuendo al loro sviluppo psicofisico e aiutando quelle famiglie che non possono permettersi di sostenere spese per le attività motorie e sportive extrascolastiche“, ha aggiunto il sottosegretario.

Ma il sindacato Flc Cgil, in una nota pubblicata il 27 aprile, commenta: “In una sua dichiarazione sui social media il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso ha ieri commentato in toni entusiastici il provvedimento che introduce la figura del docente specializzato per l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria. ‘Si partirà già a settembre con i 2.247 posti previsti per le quinte classi’, ha scritto su Facebook il sottosegretario, tralasciando il non trascurabile particolare che il contingente dei docenti di educazione motoria sarà determinato ‘a invarianza di organico’, ossia non sono previsti investimenti per l’assunzione di ulteriore personale nelle scuole, ma solo una rimodulazione dell’organico derivante dalla quota dei pensionamenti e dalle cessazioni“.

La norma presenta inoltre, molte criticità dal punto di vista giuridico e contrattuale, ma soprattutto sotto il profilo pedagogico, didattico, organizzativo“, conclude la Flc Cgil. 

In difesa di Sasso arriva la CISM, il Comitato italiano Scienze Motorie: “Continuano gli attacchi dei sindacati al Ministero dell’Istruzione”, in particolare al Sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso, fautore con la Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, ed il convinto supporto del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e del Premier Draghi, della legge n. 234/2021, che ha previsto finalmente dopo oltre 70 anni di vuoto normativo, l’introduzione dell’insegnamento suddetto nelle classi quinte, a decorrere dall’a.s. 2022/23, e nelle classi quarte a decorrere dall’a.s. 2023/24, a seguito del parere CSPI, eseguite le procedure per la determinazione dell’organico si partirà con regolare classe di concorso, per introdurre già da settembre i primi 2.247 insegnanti specializzati in educazione motoria.

I sindacati tengano le mani lontane dall’educazione motoria, e si prodighino affinché i bambini dell’intero ciclo elementare possano fruire di questa importantissima opportunità” – conclude Daniele Iacò, il presidente del Comitato Italiano Scienze Motorie.

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