Educazione motoria alla primaria, per le classi quinte progetti e attività a cura del docente specialista e non più di posto comune

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Il Ministero dell’Istruzione fornisce chiarimenti in merito all’insegnamento di educazione motoria nelle classi quinte della scuola primaria da parte di docenti specialisti per l’anno scolastico 2022/23. Fra le indicazioni anche quella che specifica come progetti e attività siano adesso a carico del docente specialista e non quello di posto comune, come avveniva per l’educazione fisica.

Per le classi quinte, le ore di educazione motoria sono da considerarsi sostitutive delle ore di educazione fisica finora stabilite da ciascuna istituzione scolastica e affidate ai docenti di posto comune, evidenzia la nota ministeriale.

Ne consegue che i docenti di posto comune delle classi quinte non progettano più ne realizzano attività connesse all’educazione fisica.

Pertanto, le ore precedentemente utilizzate per tale insegnamento vengono attribuite ad altre discipline del curricolo obbligatorio, tenendo a riferimento quelle individuate dalle Indicazioni nazionali di cui al decreto ministeriale n. 254/2012.

Tuttavia, il Ministero spiega che, in via transitoria, fino alla emanazione di specifici provvedimenti normativi, il curricolo di “educazione motoria” per le classi quinte prende a riferimento i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento declinati per la disciplina “educazione fisica” dalle Indicazioni nazionali per il curricolo.

Le istituzioni scolastiche provvedono, pertanto, alla rimodulazione del Piano triennale dell’offerta formativa e del curricolo di istituto con l’inserimento di educazione motoria per le sole classi quinte.

NOTA

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