Educazione motoria, Abodi: “Insegnata da docenti non specializzati, così non va. Sport sia fatto almeno un’ora al giorno a scuola, non due ore a settimana”

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Nell’incontro con gli studenti dell’Iis Federico Caffè, durante la manifestazione Sportabilità, il Ministro per lo Sport, Andrea Abodi, ha espresso il suo forte sostegno all’incremento delle ore di attività motoria nelle scuole italiane.

Rispondendo ad una domanda di uno studente, il Ministro ha affermato: “È possibile aumentare le ore di attività motoria nelle scuole? Assolutamente sì: abbiamo un deficit e al tempo stesso siamo la testimonianza plastica di una contraddizione siamo una nazione vincente su tutti i campi di gara paralimpici, olimpici, di tutte le discipline”.

La situazione attuale vede le scuole italiane dedicare solamente due ore settimanali a questa disciplina. Abodi sottolinea che questa quantità è insufficiente, comparando la prassi italiana con quella europea: “Le ore di ginnastica normalmente– ricorda Abodi – sono due a settimana. Evidentemente non va bene, perché credo che così come nel resto dell’Europa, e anche qui dobbiamo diventare semplicemente europei, abbiamo bisogno di un’ora al giorno non di due ore a settimana o di un’ora a settimana”.

Il Ministro ha inoltre preso un impegno pubblico a nome suo e del collega Valditara: “migliorare la qualità e la quantità” dell’attività sportiva nelle scuole. Questa iniziativa mira a colmare un gap significativo nel panorama educativo italiano, dove, secondo Abodi, “ne facciamo poca”. Un problema particolarmente evidente nelle scuole elementari dove l’educazione motoria è spesso condotta da insegnanti non specializzati. “C’è un problema che non riguarda il vostro livello scolastico: alle elementari l’educazione motoria viene fatta da docenti non specializzati, non laureati in scienze motorie. Senza nulla togliere comunque a chi si dedica evidentemente c’è un problema. Due settimane fa finalmente è stato fatto, dopo decenni, un concorso per i laureati in scienze motorie proprio per acquisire i titoli che consentiranno finalmente di colmare questa lacuna”

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