Educazione infanzia: politiche nazionali ispirate all’esempio toscano

di redazione
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Spostare il collocamento dei nidi di infanzia dalle Politiche sociali alle Politiche di educazione e istruzione significa dare un’impostazione politica precisa.

La Toscana rivendica tale scelta, avvenuta sin dal 1995, rimarcandone la lungimiranza.

E’ quanto emerge sull’agenzia di informazione della Giunta Regionale, Toscana Notizie.

In occasione del convegno nazionale “L’educazione zero-sei tra opportunità e diritti” incentrato sulle prospettive delle politiche nazionali per l’educazione dell’infanzia, a partire dal contributo toscano”, l’assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, ha affermato: “Tale scelta ha acquisito forza normativa nel 2002 con il testo unico in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro, quando l’educazione dei più piccoli è stata inserita nel sistema per l’apprendimento in una prospettiva di life long learning”.

Secondo l’assessore Grieco, “L’obiettivo di potenziare e qualificare l’educazione prescolare resta prioritario per l’azione di governo regionale. A livello nazionale la legge sulla Buona scuola del 2015 e il decreto legislativo del 65/2017 delineano un percorso per la concreta attuazione del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni: per la prima volta la normativa nazionale si occupa di educazione della prima infanzia, individuando di fatto il segmento zero-sei come primo mattone del percorso educativo e di istruzione dei bambini”.

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