Educazione genere, AGeSC: attendiamo chiarimenti Fedeli su spettacolo “Fa’afafine”

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Comunicato  AGeSC – ‘Come genitori siamo interdetti di fronte alla proposta ministeriale di spettacolo “Fa’afafine” che in occasione dell’8 marzo arriverà a Vicenza e Mira (VE) per le scuole del territorio – afferma Michele Dimiddio presidente regionale AGeSC – e condividiamo la richiesta di chiarimenti che l’assessore regionale alla scuola Donazzan  ha rivolto al ministro dell’Istruzione”.

Lo spettacolo in questione propone la storia di un ragazzino “che non corrisponde al sistema binario maschio e femmina cui siamo abituati ma appartiene al variegato spettro delle varietà di genere”. Parole del regista che gettano i genitori nello sconforto.

“E’ mai possibile – continua Dimiddio – che il Ministero sostenga iniziative rivolte alle scuole e ai nostri figli  che hanno un unico obiettivo: distinguersi per il  contrasto che scatenano tra gli adulti?

Abbiamo tutti necessità di proposte educative chiare, che rispondano alle esigenze delle complessità attuali, che abbiano al centro i nostri ragazzi e le loro richieste di attenzione”. Perché dunque avallare proposte di dubbia qualità formativa ed educativa, che ingenerano volutamente confusione e incertezza?

“Prendiamo le distanze da questo modo di appropriarsi della scuola conclude Roberto Gontero presidente nazionale AGeSC –  che costringe i genitori, ancora una volta, al ruolo di controllori anziché,  come andiamo sostenendo da anni, a quello di collaboratori e protagonisti del piano dell’offerta formativa insieme a docenti e studenti”.

Giusi Vianello

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