Educazione fisica, per gli studenti vietate le lezioni pratiche a casa. Lo dice il Ministero

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Alcuni lettori ci chiedono se è consentita l’attività pratica di educazione fisica tramite didattica a distanza considerando che molte regioni italiane si trovano in zona rossa e dunque sono sospese le attività didattiche in presenza. Vediamo di rispondere al quesito.

Lo scorso gennaio, infatti, l’associazione di educazione fisica (CAPDI) ha posto un quesito diretto al Ministero sulla possibilità di svolgere le attività di educazione fisica a distanza alla luce delle decisioni dei dirigenti scolastici di vietare di utilizzare nelle loro videolezioni, in modalità sincrona o asincrona, le esercitazioni pratiche, con le dovute precauzioni, in ambiente casalingo.

Il Ministero ha risposto: “i protocolli dell’ISS annoverano l’attività fisica tra le tipologie di insegnamento che presentano condizioni di rischio più elevato e prescrivono che, in caso di rischio maggiore, debbano essere sospese. Il Ministero dell’Istruzione non ha titolo per fornire ulteriori indicazioni specifiche che debbano necessariamente essere fornite dalla competente autorità sanitaria”.

Pertanto, il Ministero dell’Istruzione dice no alle lezioni pratiche di educazione fisica a casa. Non tutti gli studenti, infatti, dispongono di spazi idonei e sicuri per svolgere le attività proposte dai docenti.

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