Educazione degli adulti: Italia primo paese in Europa per iscritti a EPALE

INDIRE – Il 2015 segna per l’educazione degli adulti in Italia un risultato positivo. Sono oltre 1000 gli iscritti del nostro Paese a EPALEElectronic Platform for Adult Learning in Europe, la community online, multilingue e ad adesione aperta per insegnanti, formatori, ricercatori, accademici, responsabili delle politiche e chiunque altro svolga un ruolo professionale nel settore dell’apprendimento degli adulti in Europa. 

INDIRE – Il 2015 segna per l’educazione degli adulti in Italia un risultato positivo. Sono oltre 1000 gli iscritti del nostro Paese a EPALEElectronic Platform for Adult Learning in Europe, la community online, multilingue e ad adesione aperta per insegnanti, formatori, ricercatori, accademici, responsabili delle politiche e chiunque altro svolga un ruolo professionale nel settore dell’apprendimento degli adulti in Europa. 

 Questo dato colloca l’Italia al primo posto in Europa anche come numero di accessi al portale europeo, che nel complesso registra 9mila e 300 iscritti. La community è gestita in Italia dall’Unità nazionale EPALE con sede presso INDIRE. “É un risultato molto importante nel Paese – dichiara Flaminio Galli, direttore dell’Unità e di INDIRE – dove l’educazione degli adulti è il settore meno regolamentato, riconosciuto e riconoscibile dell’intero sistema educativo. Epale è un luogo di incontro e di confronto tra i diversi attori dell’articolato mondo dell’adult learning. L’interesse nel settore si lega anche alla recente entrata in vigore della riforma nazionale dell’istruzione degli adulti”. L’Europa punta sull’apprendimento continuo della popolazione, fissando al 15% la percentuale di adulti in formazione entro il 2020. L’Italia si ferma al 6,2%, secondo l’ultimo rapporto Eurydice “Adult Education and Training in Europe” del febbraio 2015. 

 Molto è stato fatto per promuovere EPALE, dal lancio nazionale a maggio durante il Festival d’Europa all’organizzazione di 5 seminari tematici in cui sono state coinvolte circa 400 persone. Gli incontri hanno permesso di presentare la piattaforma e di affrontare alcuni temi centrali per l’educazione degli adulti: inclusione di persone con disagio psichico, alfabetizzazione digitale, educazione all’alimentazione e acquisto consapevole, uguaglianza di genere, migranti e loro bisogni formativi. Questo tema ha suscitato grande interesse, legandosi ad una riflessione sull’inclusione sociale. Nel 2016 si parlerà di educazione in carcere e di alfabetizzazione degli immigrati.

 Inoltre è stato creato di un gruppo di lavoro composto da esperti del settore, a supporto dell’Unità nazionale, in grado di garantire il rapporto con le istituzioni, le organizzazioni e il territorio in cui operano e di fornire notizie, contenuti e risorse di qualità per l’implementazione della piattaforma. Ad oggi è presente un ambasciatore EPALE in Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Molise, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania, Sicilia e Veneto; visto l’interesse sul territorio nel 2016 Indire pubblicherà un nuovo bando per coprire le regioni mancanti. 

 Tutta la comunicazione passa anche dai canali social, Facebook e Twitter, che negli ultimi mesi hanno visto una crescita esponenziale di fan e followers. La scelta di usare questi canali, fortemente voluta dall’Europa, consente di coinvolgere e condividere con un pubblico ampio e trasversale temi spesso legati solo ad una popolazione senior. 

Link alla communityhttp://ec.europa.eu/epale/it

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