Educazione civica: un’ora a settimana e voto in pagella. Aprea, bisogna formare i docenti

di redazione
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Si è svolta stamattina alla Camera la presentazione degli 11 disegni di legge sul tema dell’insegnamento dell’ed. civica a scuola. 

Lega: novità si spera già dal prossimo anno scolastico

“Prevediamo almeno 33 ore di Educazione Civica obbligatoria
l’anno – ha affermato Massimiliano Capitanio della Lega –  e fondi per l’attuazione del provvedimento e la formazione dei docenti pari a 1 milione di euro“.

Sempre dalla Lega  Angela Colmellere aggiunge  “Prevediamo che l’insegnamento dell’educazione civica veda assegnato un voto in pagella e che sia oggetto di esame di fine ciclo nella suola secondaria di primo grado”

Forza Italia: giusto introdurla agli Esami di Maturità

“Tra gli insegnamenti che proponiamo di inserire ci sono anche gli atti di primo soccorso – ha spiegato Paola Frassinetti di FdI, prima firmataria di uno dei testi abbinati – il rispetto per gli animali e per gli altri quando si pratica sport”.

“Trovo giusto che si voglia attribuire un orario dedicato alle lezioni di educazione civica – ha affermato la presidente dei Deputati di FI Maria Stella Gelmini,- credo che il ministro Bussetti abbia avuto una buona intuizione modificando l’esame di maturità con l’introduzione della Costituzione tra le materie di studi”.

Gelmini, educazione alla cittadinanza deve essere materia a sè

PD: momento di alta e buona politica

Per la deputata Romina Mura (Pd), la condivisione di questa iniziativa da parte di tante forze politiche rappresenta “un momento di alta e buona
politica”.

M5S: educare digitale

“La mia proposta di legge riconosce centralità all’educazione digitale, che è molto più di un semplice linguaggio o strumento. Essa implica un approccio multidisciplinare e un apprendimento multimodale e creativo e una nuova etica che si confronta con possibilità e sfide nuove.

Il diritto alla conoscenza e al sapere oggi passa dalla possibilità di accedere alle informazioni disponibili sulla Rete, finendo quindi con l’esaltare le enormi potenzialità di quest’ultima ma anche gli innumerevoli rischi. Per questo, proprio grazie allo studio della nostra Costituzione, è importante educare ai fondamenti morali della vita condivisa, nel riconoscimento e nel rispetto della diversità e dei diritti di ciascuno, attraverso comportamenti responsabili in ciascun luogo di condivisione democratica, compresi gli ambienti digitali.”

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