Educazione civica: un passo avanti per il diritto allo studio

di redazione
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APIDGE – “Oggi, di fatto, l’educazione civica nelle scuole non viene più insegnata e, a 60 anni esatti dalla lungimirante decisione di Aldo Moro che da Ministro della pubblica istruzione la volle come materia obbligatoria nelle scuole medie e superiori, è venuto il momento di intervenire in maniera strutturata e definitiva”.

Nella Relazione al pdl C682 Massimiliano Capitanio e altri 75 Deputati hanno certificato quello che APIDGE, l’Associazione Professionale degli Insegnanti di Scienze Giuridiche ed Economiche sostiene da anni.

Nella presentazione alla stampa il Vicepresidente del Consiglio ha inoltre sottolineato come questo atto normativo sia fortemente sostenuto dal Governo e da tutte le altre Forze politiche al punto di essere stato calendarizzato, insieme a tutti gli altri progetti di legge in materia, nei lavori della Commissione Istruzione già dal prossimo mese di gennaio e di essere indirizzato verso un veloce Iter parlamentare.

Tutto ciò non può che  essere un motivo di grande soddisfazione.

Questo documento, come tutti indistintamente gli altri testi sinora presentati alle due Camere, determina infatti il definitivo ritorno dell’Educazione Civica, nei ranghi dell’Istruzione e dunque è destinata ad assumere il rango di disciplina curricolare a tutti gli effetti, con un proprio monte ore, un docente disciplinare, un percorso didattico scandito da valutazioni periodiche e finali. Dunque il docente di Educazione Civica entra a far parte del Consiglio di classe!

Sono destinati a sparire tutti i vari progetti e i percorsi didattici alternativi-integrativi-sostitutivi da sempre oggetto di valutazioni estremamente discrezionali da parte di chi governa le singole scuole. Il timone della didattica disciplinare torna senza equivoci nelle mani di un docente e del Consiglio di classe.

I soggetti esterni alla scuola sono pregati di attendere un’eventuale chiamata ad integrare un’attività didattica che non può che competere a chi di professione fa l’insegnante, secondo i crismi che la stessa legge impone.

Questi i motivi per cui l’Associazione Apidge accoglie e condivide la soddisfazione di quanti oggi erano presenti alla presentazione e di tutti gli altri esponenti politici che si sono mossi in questa direzione e che da sempre APIDGE ha sostenuto e ringraziato anche nei propri eventi istituzionali.

APIDGE è sempre disponibile a partecipare e a condividere ogni altro momento di studio e di ricerca volto ad individuare al meglio sia i nuclei tematici fondamentali, sia gli obiettivi di apprendimento, sia soprattutto le competenze professionali da individuare all’interno della scuola al fine di assolvere al meglio la funzione docente.

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