Educazione civica, spuntano anche le lezioni sul tema social

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Per proteggere i giovani dalle insidie presenti sui canali di comunicazione che viaggiano online, il Governo starebbe pensando a introdurre in classe lezioni mirate a questo argomento.

Educazione civica, spuntano anche le lezioni sul tema social

E’ quanto scrive il Messaggero, a cui risulta che il Miur starebbe lavorando a un progetto per inserire insegnamenti agli studenti e metterli in grado di riconoscere le bufale e prendere le distanze dagli haters e dagli episodi di cyberbullismo.

L’iniziativa sarebbe mirata a tutti gli studenti, a partire dalle classi primarie fino alle superiori. Non si tratta però di una condanna tout court; ribaltando il concetto, si vorrebbe cercare di mostrare le buone pratiche legate alla tecnologia, come già avviene in molte classi e da parte di alcuni docenti e dirigenti scolastici.

Piuttosto che contrastare un fenomeno di massa fra i giovanissimi, si cerca di gestirlo. Infatti, come risulta da alcune ricerche a cui il quotidiano romano fa riferimento, “7 adolescenti su 10 hanno il loro profilo social già a meno di 14 anni e sempre circa 7 su 10, almeno una volta, si sono imbattuti in un amico inesistente.  Sempre secondo la ricerca, quasi 4 giovani su 10 ammettono di non conoscere personalmente almeno la metà degli amici o dei follower che hanno sui social e, spesso, tra questi follower si nascondono anche amici inesistenti: il 68% dei giovani intervistati, almeno una volta, si è imbattuto in un profilo falso“.

Per arrivare a questo obiettivo è necessario formare i formatori, cioè i docenti. Infatti, finora le lezioni in classe non hanno mai contemplato un’istruzione sul tema social; questo argomento potrebbe rientrare nel piano sulla scuola digitale anche utilizzando parte delle 33 ore previste dalla nuova legge sull’educazione civica da introdurre nel prossimo anno scolastico.

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