Educazione civica nel 2020/21, Capitanio (Lega): sbagliato, come mostrano comportamenti studenti

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Il primo firmatario della legge sull’educazione civica, il deputato leghista Capitanio, si dichiara totalmente contrario al “rinvio” dell’applicazione della riforma al 2020/21.

Entrata in vigore della legge

In realtà non si tratta di un rinvio: la legge infatti è entrata in vigore il 5 settembre scorso e, stando alla medesima, l’educazione civica deve essere introdotta dal 2020/21.

Ricordiamo che il Ministro Bussetti aveva tentato, tramite un decreto ad hoc, di anticipare la riforma al corrente anno scolastico, introducendo l’educazione civica come sperimentazione nazionale.

Dopo il parere negativo del CSPI e considerata la volontà del neo Ministro Fioramonti, il Miur ha pubblicato un’apposita nota, chiarendo che la riforma entrerà in vigore dal 2020/21.

Ed.civica rinviata a settembre 2020, rimane Cittadinanza e Costituzione. Nota Mur

Capitanio

Il deputato leghista, come riferisce l’Ansa e come detto sopra, si è dichiarato contrario alla decisione di Fioramonti, sostenendo che l’educazione civica andava introdotta immediatamente, come dimostra “Il video virale che testimonia l’umiliazione della professoressa dell’istituto Regina Margherita di Salerno da parte dei suoi studenti dimostra ancora una volta quanto sia stata grave la decisione della nuova maggioranza di bloccare il percorso per l’educazione civica nelle scuole”. 

Secondo Capitanio, “Motivazioni sindacali e di organizzazione devono venire dopo l’urgenza di fermare le lancette delle lezioni almeno per un’ora alla settimana per parlare di regole e doveri”.

In realtà, chi vive la scuola sa benissimo quanto tempo i docenti passano a parlare di regole e doveri, talvolta più di un’ora alla settimana.

Mortificano la docente in classe durante l’appello dei presenti [VIDEO]

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