Educazione civica: legge prevede anche quella digitale. Ecco le competenze

di redazione
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Anna Ascani, Viceministra al Miur è intervenuta oggi alla Camera sull’educazione civica e ha ricordato che la legge prevede anche quella digitale. Quali sono le competenze richieste.

Per agevolare l’introduzione dell’educazione civica nei percorsi scolastici di ogni ordine e grado e, nello specifico l’educazione civica digitale, verrà costituito a breve un Comitato tecnico scientifico che redigerà apposite Linee guida individuando nuclei tematici fondamentali, traguardi di competenza e obiettivi di apprendimento in rapporto alle diverse fasce della scolarità. Verranno, anche, avviate le opportune attività di  accompagnamento per le scuole” ha spiegato la Viceministra.

Ritengo che il Ministero abbia dimostrato il suo impegno per un’educazione civica digitale e per lo sviluppo del pensiero critico nei giovani. Impegno che proseguirà, immutato se non intensificato, anche nel futuro, sia in sede di attuazione della legge sull’educazione civica sia nelle altre occasioni che si presenteranno” ha proseguito Ascani.

Educazione cittadinanza digitale

La Viceministra ha poi ricordato che la legge sull’educazione civica prevede l’educazione alla cittadinanza digitale. Le competenze digitali richieste sono:

  • analizzare, confrontare e valutare criticamente la credibilità e l’affidabilità delle fonti di dati, informazioni e contenuti digitali;
  • interagire attraverso varie tecnologie digitali e individuare i mezzi e le forme di comunicazione digitali appropriati per un determinato contesto;
  • conoscere le norme comportamentali da osservare nell’ambito dell’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’interazione in ambienti digitali, adattare le strategie di comunicazione al pubblico specifico ed essere consapevoli della diversità culturale e generazionale negli ambienti digitali;
  • essere in grado di evitare, usando tecnologie digitali, rischi per la salute e minacce al proprio benessere fisico e psicologico;
  • essere in grado di proteggere sé stessi e gli altri da eventuali pericoli in ambienti digitali;
  • essere consapevoli di come le tecnologie digitali possono influire sul benessere psicofisico e sull’inclusione sociale, con particolare attenzione ai comportamenti riconducibili al bullismo e al cyberbullismo.

Vedi anche Educazione civica, chi la insegnerà e come si attribuirà il voto

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