Educazione civica in Dad, l’esperienza con metodologia didattica innovativa di due insegnanti

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Di Silvana Appresti e Rosanna Amato – Nuovo anno scolastico, nuove e maggiori incombenze sui sempre oberati insegnanti. Lo scoglio evitato l’anno precedente si è ripresentato con tutte le sue spigolosità, pronto a fare incagliare chi pensava che l’educazione civica fosse un pesante passaggio burocratico obbligatorio.

Ecco allora che in un liceo di provincia, le docenti Amato Rosanna (matematica e fisica) e Appresti Silvana (italiano e latino) abbiamo pensato e realizzato, nel corrente anno scolastico, un progetto di innovazione didattica avente come fulcro proprio l’educazione civica, trasformando DaD e DDI in punto di forza per lo sviluppo di detta disciplina, secondo un nuovo approccio didattico, il CHALLENGE BASED LEARNING (CBL).

Con la metodologia CBL, fondata sulla centralità data agli studenti, sul loro protagonismo e sulla capacità motivazionale del gaming, è stata lanciata una sfida concreta, che ha attivato nei discenti il processo creativo-progettuale avente come specificità il lavoro cooperativo, la capacità di stimolare la curiosità e il pensiero critico, nonché la presa di coscienza della
possibilità di intervenire concretamente su problemi sociali vicini ai giovani.

La flessibilità didattica insita in questo nuovo metodo didattico si è inserita, come già sottolineato, in maniera ottimale nella Didattica a Distanza a cui si è dovuto far ricorso per la pandemia. Questo è stato possibile poiché il CBL valorizza l’autonomia degli studenti e privilegia, in diverse fasi del processo, il lavoro da remoto. Infine, per le sue finalità, per gli strumenti che utilizza, per le competenze che sviluppa nello svolgersi del processo, il CBL concorre fortemente allo sviluppo delle ultime cinque competenze chiave europee stabilite dalla Raccomandazione relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, varata dal Consiglio europeo il 22/05/2018.

Dopo avere scelto dal curricolo di ed. civica di istituto un nucleo tematico che permettesse uno sviluppo multidisciplinare del lavoro, è stata lanciata, alle classi IV D e VD del liceo scientifico “Santi Savarino” di Partinico, la sfida (challenge), sugli obiettivi 12 (per la IV) e 7 e 13 (per la V) dell’agenda 2030, attraverso un video a tema che ha portato gli studenti a
sintonizzarsi sulla tematica in oggetto e, a seguito di un brainstorming sul tema della sfida, sono state riattivate nei discenti le conoscenze pregresse.

Si è dato quindi avvio alla fase dell’ESPLORAZIONE, nella quale i ragazzi, divisi in piccoli gruppi hanno selezionato i materiali, raccolto informazioni, analizzato e compreso i problemi, sviluppato intuizioni, identificato elementi chiave, fatto il focus su un sottoproblema specifico.

A questo punto ogni gruppo si è occupato di sviluppare un proprio prodotto, per poi presentarlo, sempre da remoto, al resto della classe.
Prodotti realizzati:
classe IV D
● app per verificare i consumi di plastica individuale e relativo impatto ambientale;
● progetto teorico di app “Ecoduel”;
● video sul riciclo dei rifiuti;

● powtoon con progetto teorico di app “Riciclam”;
● sito stopallospreco;

classe VD
● sito green;
● video con proposta di costruire arredi per gli spazi esterni della scuola con materiali di
riciclo;
● video per presentare il progetto di una macchina per sfalci e potature agricole così da produrre organico e pellet e ridurre di conseguenza le immissioni di biossido di carbonio
● powtoon sull’ecosostenibilità nel mondo.

Criteri di valutazione condivisi sin dall’inizio del progetto: rispetto di fasi e tempi di lavoro, coerenza del prodotto rispetto alla sfida, uso consapevole dei dispositivi digitali, originalità del prodotto, ricaduta concreta sul territorio, qualità formale della presentazione del prodotto realizzato, competenze digitali.

Sulla scorta di tali criteri, le tutor hanno decretato il prodotto vincitore della sfida per ciascuna classe.
Va ribadito tuttavia, che la vincitrice assoluta di tale percorso è stata la consapevolezza civica maturata e acquisita in ciascun alunno, così come le competenze sviluppate e potenziate relativamente al lavoro cooperativo e all’uso delle tecnologie digitali in funzione didattica.

Con tale progetto, svolto in parallelo nelle due classi, si è stati ammessi alla fase provinciale del Premio Scuola Digitale presso l’ITET “M. Polo” di Palermo.
Con il video “Cara Pollution…” e il successivo pitching, gli studenti si sono assicurati i complimenti della giuria per l’uso consapevole, responsabile e creativo della tecnologia digitale e per la tematica affrontata, nonché un bellissimo secondo posto nella fase provinciale.

Questa esperienza vissuta in momento particolare ha richiesto tanto impegno da parte delle docenti e degli alunni ma ha permesso ai ragazzi di acquisire competenze disciplinari e digitali che la metodologia tradizionale fatica a far raggiungere, ma soprattutto li ha fatti divertire, socializzare e apprendere in un modo nuovo più consono alla società moderna e ai nuovi stili cognitivi.

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