Educazione civica, docenti interessati e valutazione

di Nino Sabella
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Il testo di legge sull’Educazione Civica, approvato alla Camera, è al vaglio del Senato. 

La legge, come riferito, entrerà in vigore l’anno scolastico successivo all’approvazione della stessa. In attesa della predetta approvazione ricordiamo a chi sarà affidato l’insegnamento (salvo modifiche).

Educazione civica scuola primaria e secondaria: ore dedicate e valutazione

L’insegnamento trasversale dell’educazione civica è attivato nella scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.

L’insegnamento va previsto nel curricolo di Istituto per un numero di ore annue non inferiore a 33 (ossia 1 ora a settimana), da svolgersi nell’ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti, senza dunque nessun incremento.

La legge, tuttavia, prevede che, per il raggiungimento delle 33 ore annue, è possibile utilizzare la quota di autonomia utile per modificare il curricolo.

A chi è affidato l’insegnamento

L’insegnamento dell’educazione civica è affidato, anche in contitolarità, a docenti della della classe e, ove disponibili, a docenti abilitati  nell’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche nella scuola secondaria di secondo di grado.

Valutazione

Per ciascuna classe, tra i docenti cui è affidato il “nuovo”insegnamento, è individuato un coordinatore.

Il coordinatore, tra i suoi compiti, ha quello di formulare la proposta di voto in decimi, acquisendo elementi conoscitivi dagli altri docenti interessati dall’insegnamento.

Non sono previsti compensi per svolgere il ruolo di coordinatore, eccetto i casi in cui non siano stabiliti dalla contrattazione d’istituto con oneri a carico del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Documento Servizio Studi della Camera 

Il testo di legge

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