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Educazione civica: “Costituzione come… Diritti umani”. Ne parliamo con Riccardo Noury in due video da usare come materiale didattico

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“Costituzione come… Diritti umani”: Eleonora Fortunato ed Elisabetta Tonni intervistano Riccardo Noury sull’Art. 32 della nostra Carta dei Diritti. “Costituzione come…” è un format che Orizzontescuola mette gratuitamente a disposizione di docenti e studenti a supporto dei loro percorsi di Educazione civica, per stimolare dibattiti, attività di ricerca, laboratori e per promuovere un’alleanza interessante tra didattica e giornalismo.

Costituzione come… Diritti umani, con Riccardo Noury

Sorprendentemente, la discussione sui diritti umani si è riaccesa anche nelle democrazie avanzate: pensiamo alle tortuose vicende dei migranti in mare o ai divari di genere nel nostro paese, alle frequenti vessazioni subite dai cittadini di pelle nera negli Stati Uniti, alle pressioni che un po’ ovunque subisce (ma a volte anche si autoimpone) la stampa da parte dei gruppi che detengono il potere politico o economico. Ma non dovevano essere definitive certe parole pronunciate dall’Illuminismo e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani approvata dalle Nazioni Unite nel 1948?

Di qualche mese più anziana di quest’ultima, la nostra Costituzione è, secondo il parere di molti, quella che meglio recepisce e attua i principi di salvaguardia della dignità umana, avendo a cuore non solo l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, ma anche la sostanziale parità nelle possibilità di realizzazione di ciascuno attraverso la rimozione degli ostacoli economici e sociali che potrebbero maggiormente pregiudicarla (art. 3). Dunque, se sulla carta i principi paiono così chiari, se trattati internazionali li avallano e li rafforzano con tanto vigore, come mai capita sovente di avere le idee confuse in tema di diritti?

Abbiamo cercato la risposta insieme a Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, che ha deciso di iniziare questo dialogo partendo dal diritto alla salute sancito dall’Articolo 32 della nostra Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Gli interventi delle persone da noi intervistate gli hanno dato ragione: tutti parlano con orgoglio del nostro sistema sanitario nazionale e non sfugge a nessuno di metterlo a confronto con realtà economicamente più ricche che però non garantiscono cure gratuite ai cittadini. Quanto alla gerarchia dei diritti, Noury è stato categorico: non esistono diritti più importanti di altri, ma tutti concorrono al riconoscimento e alla piena realizzazione della dignità umana.

Le notizie più preoccupanti in tema di diritti arrivano, però, come sempre dalle aree in cui le democrazie sono deboli o non esistono affatto, e la loro eco ci raggiunge con tanta più forza se in qualche modo veniamo colpiti da vicino: Noury nel suo discorso pronuncia parole severe contro lo stato egiziano per l’omicidio di Giulio Regeni e per la detenzione illegale di Patrick Zaki, due vicende in cui si è materializzato tragicamente lo scontro tra autoritarismo e libertà di ricerca e di espressione e che ci fanno ben comprendere a cosa possa spingersi la tracotanza di certe classi politiche. Vorremmo dedicare a loro questo piccolo lavoro, fiduciosi che si giunga presto alla verità giudiziaria sulla morte di Giulio e che a Patrick venga presto resa la libertà.

Consigli per la fruizione dei video e qualche spunto di lavoro in classe: abbiamo immaginato un format che possa essere facilmente integrato all’interno delle unità didattiche, magari arricchito da attività collaterali originali, da pensare anche insieme ai ragazzi (per esempio, si potrebbero approfondire le vicende di Regeni e di Zaki, ma anche andare a ritroso nel passato alla ricerca delle figure che in nome degli ideali di giustizia e libertà hanno accettato destini di esilio e spesso anche di morte).

 

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