Educazione civica con esperienze extrascolastiche, parere CSPI: salvaguardare collaborazione tra scuola e territorio

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Nell’adunanza plenaria svoltasi il 21 dicembre, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso, con votazione unanime, il proprio parere sullo schema di decreto concernente le “Collaborazioni scuola-territorio per l’attuazione di esperienze extrascolastiche di educazione civica”.

Il CSPI, in premessa ricorda che l’art. 8 della legge 92/2019 ha previsto l’integrazione dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica con esperienze extra-scolastiche, prevedendo la possibilità per le Istituzioni scolastiche di stipulare accordi con gli Enti del Terzo settore, con particolare riguardo a quelli impegnati nella promozione della cittadinanza attiva. “Oggi è più che mai decisivo affrontare una grande sfida, in collaborazione con il territorio, che vede la scuola impegnata a garantire a tutti una didattica in grado di valorizzare le differenze e i punti di forza di ogni singolo alunno con riferimento a percorsi multipli e a differenti possibilità di espressione tendenti a stimolare e favorire le motivazioni ad apprendere”, continua il CSPI.

Il CSPI evidenzia che dovrebbe essere chiarito il rapporto tra attività extra-scolastiche e il curricolo di educazione civica previsto in almeno 33 ore, posta l’apparente obbligatorietà di tali esperienze.

Il Consiglio Superiore ritiene necessario che siano salvaguardate tutte le possibili forme di collaborazione tra scuola e territorio.

Scarica il parere del CSPI

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