Educazione civica, Bussetti: parere CSPI non vincolante. Si può introdurre dal 2019

di redazione
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Educazione civica, ex Ministro Bussetti: la decisione spetta al nuovo Ministro, parere CSPI non è vincolante.

Parere CSPI

Il CSPI ha bocciato l’eventuale “natura obbligatoria della sperimentazione” proposta dal ministero uscente, in quanto una “Contradictio in terminis”. La sperimentazione “obbligatoria” infatti, andrebbe a confliggere con il regime autonomistico delle scuole.

A quanto detto sopra si aggiungono tutta una serie di altri motivi, come riferito in Educazione civica, CSPI: no a sperimentazione obbligatoria e fondi per pagare i docenti. Scarica il Parere

Ex Ministro Bussetti: parere non obbligatorio, decisione spetta a Fioramonti

L’ex Ministro Bussetti, come riferisce l’Ansa, ha dichiarato di aver avviato tutte le procedure per l’applicazione della riforma già dal 2019/20, prima di lasciare l’incarico.

Il parere, ha proseguito Bussetti, non è vincolante per cui spetta al nuovo Ministro decidere: “C’è un parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione che non è vincolante – ha concluso a margine dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico in una scuola di Milano – e quindi la decisione passa a chi è venuto dopo di me”

Fioramonti: educazione civica da settembre 2020

Il nuovo Ministro, in realtà, ha già deciso:

Sentirò a breve associazioni di dirigenti, docenti e studenti per discutere con loro della possibilità di avviare una seria programmazione a partire da gennaio 2020 (con tanto di fondi aggiuntivi in Legge di Bilancio) –  afferma il Ministro – per fare quello che il precedente Ministro non aveva fatto, cioè preparare in modo efficace le scuole nell’ottica dell’introduzione dell’Educazione civica nel settembre 2020, come previsto dalla legge”.

La riforma, dunque, entrerà in vigore il prossimo anno scolastico con fondi aggiuntivi e azioni volte a preparare le scuole all’introduzione del “nuovo” insegnamento.

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