Educazione civica, Apidge: un docente di diritto in ogni scuola. Politica si è impegnata

di redazione
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Comunicato Apidge – Grande successo, in termini di risultati concreti, dell’evento organizzato dall’Associazione professionale insegnanti di scienze giuridiche ed economiche (Apidge), lo scorso 21 settembre nello splendido scenario del Castello di Santa Severa, sul litorale romano.

Le senatrici Nadia Ginetti (Italia viva) e Bianca Laura Granato (Movimento 5 stelle), insieme alla responsabile scuola del Pd, Camilla Sgambato, si sono infatti impegnate a sollecitare una ripresa della nuova legge sull’educazione civica, al fine di prevedere la presenza di almeno un insegnante di scienze giuridiche ed economiche per ogni istituto superiore di secondo grado. Soprattutto nei licei, dove è assente l’insegnamento del diritto, fatta eccezione per quelli a indirizzoeconomico – sociale.

La richiesta di Ezio Sina,presidente nazionale di Apidge, è di assicurare le stesse opportunità a tutti gli studenti: «L’applicazione della legge 92, così com’è, comporterebbe il rischio di un’educazione civica disomogenea, diversa classe per classe, venendo ad assumere i connotati di una “didattica arlecchino”, nel mancato rispetto del principio costituzionale di uguaglianza e del diritto allo studio».

Ginetti, Granato e Sgambato si faranno inoltre promotrici, in sede ministeriale, della partecipazione di Apidge alla stesura delle linee guida della legge 92/2019, finalizzate all’armonizzazione dell’insegnamento dell’educazione civica su base nazionale.

«Siamo preoccupati – prosegue Sina – dall’esasperazione del principio dell’autonomia scolastica, che rischia di compromettere l’uguaglianza di trattamento degli studenti in forza delle differenti dotazioni economiche e collocazioni territorialidegli istituti. Cosa che rende strategica un’adeguata stesura e un’attenta attuazione delle linee guida e rende necessaria la partecipazione delle associazioni professionali dei docenti, a partire dalla nostra».

«Ma questo è solo il punto di partenza – così ha concluso nella sua relazione Rita Mammino, vicepresidente di Apidge – poiché sembra ormai improrogabile l’esigenza di estendere a tutte le scuole lostudio del diritto e dell’economia politica, al fine di formare cittadini italiani ed europei realmente consapevoli, informati e partecipi alla vita della società e delle istituzioni».

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