Educazione civica, APIDGE: la insegnino docenti di diritto. Così è senza spina dorsale

di Elisabetta Tonni

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“L’Educazione civica, come formulata nella legge del precedente Governo, non ha sguardo e fondamento, non è una disciplina è un arlecchino inserita in tanta programmazione di tanta materie. Non ha una sua spina dorsale. “

A parlare è Ezio Sina, presidente di APIDGE, associazione che si è battuta per l’introduzione dell’educazione civica.

Ma così com’è stata formulata la legge non convince. “Manca – secondo Sina – il docente e la valutazione è collegiale, nella quale non c è un punto di riferimento preciso e le linee guida sono “anarchiche”. Si insegna tutto e di tutto, mancando la vocazione unitaria che risponde all’articolo 34 della costituzione.”

“Chiediamo – ha detto Sina ai nostri microfoni – una organizzazione migliore, inserendo docente specialistico, abilitato nel diritto e in questa logica l’insegnante porterà una programmazione condivisa nel consiglio di classe. In particolare per la scuola secondaria superiore, inserendola in modo più organico”

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