Educazione civica ai docenti di Diritto: si assumono i docenti dei concorsi e si risolve la difficoltà della contitolarità. Lettera

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inviata da Prof.ssa Francesca De Cicco – Gentile Ministro Bianchi, il MEF quest’anno ha autorizzato l’assunzione di 112 mila docenti, ma, per alcune classi di concorso, mancano i candidati, tanto che, per la prima volta, si è attinto dalle GPS (graduatorie provinciali per le supplenze) per evitare che vadano perdute potenziali assunzioni, come già successo l’anno scorso, quando a fronte di 83 mila cattedre autorizzate dal MEF ne sono rimaste ben 60 mila non coperte.

D’altra parte nelle GaE, nelle GM 2016 e 2018, attendono da anni migliaia di docenti di Diritto ed Economia (cdc A046), che potrebbero essere immediatamente assunti per l’insegnamento dell’Educazione Civica.

Quando due anni fa si discusse in Parlamento, in Commissione Cultura, su a quali docenti affidare l’insegnamento della nuova disciplina, la scelta più ovvia sarebbe stata affidarlo ai docenti della A046, tanto che la legge stessa, L. 92/2019, prevede all’art. 13 che nella secondaria di secondo grado l’insegnamento sia affidato ai docenti di Diritto ed Economia “ove disponibili nell’ambito dell’organico dell’autonomia”.
Ma allora le risorse economiche non erano sufficienti né per aggiungere un’ora al monte ore settimanale, né per affidarla ad un unico docente, e si decise per la trasversalità, salvo rivedere la Legge e apportare le opportune modifiche dopo due anni di sperimentazione.

L’art. 11 recita infatti:
“il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca presenta, con cadenza biennale, alle Camere una relazione sull’attuazione della presente legge, anche nella prospettiva dell’eventuale modifica dei quadri orari che aggiunga l’ora di insegnamento di educazione civica.”
Essendo poi partita con un anno di ritardo, perché non pubblicata in tempo sulla Gazzetta Ufficiale, la relazione di cui sopra è rinviata al prossimo anno.

Però oggi le risorse ci sono, e la sperimentazione di quest’anno ha già fatto emergere le diverse criticità della gestione trasversale dell’Educazione Civica:
– i docenti delle altre discipline non hanno né la preparazione né la motivazione per affrontare le tematiche del Diritto, si vedono inoltre decurtato il monte ore da dedicare alla propria disciplina e caricati di ulteriori incombenze burocratiche;
– ogni docente, catapultato nella nuova situazione, ha cercato di trattare un argomento più affine alla propria disciplina senza dare una coerenza al percorso;
– gli alunni disorientati, senza un docente di riferimento, hanno percepito la disciplina come meno importante delle altre.

La contitolarità, insomma, produce complicazioni, aumento di burocrazia, conflittualità, dispersione delle responsabilità, disorientamento degli studenti, che non sanno da chi e cone vengono valutati.

Noi docenti di Scienze Giuridiche ed Economiche (cdc A046), vincitori di concorsi, posizionati in graduatorie utili per il ruolo, precari da anni, chiediamo l’affidamento della disciplina Educazione Civica.

Una modifica della legge in tal senso permetterebbe di raggiungere tre obiettivi:
– che non vengano sprecate le risorse messe a disposizione dal MEF, utilizzando le cattedre autorizzate;
– che venga data la giusta dignità alla disciplina Educazione Civica, con l’assegnazione di un unico docente, competente in materia;
– che i docenti idonei all’assunzione, precari da anni, vincitori di concorso, vedano finalmente riconosciuto il proprio diritto.
Oggi si potrebbe compiere un atto di Giustizia senza alcun ulteriore aggravio economico per lo Stato.

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