Educazione civica, 33 ore annuali. Cosa si studierà

di redazione
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Educazione civica: la proposta di legge sarà presentata alla Camera a gennaio 2019 e sarà cura del Ministro Bussetti seguirne l’iter per giungere presto all’approvazione. 

33 ore annuali obbligatorie

Il progetto prevede l’insegnamento dell’Ed. civica a partire dalla scuola di infanzia con alcuni progetti, mentre dalla primaria si partirà con 33 ore annuali obbligatorie.

Valutazione e certificazioni

E’ prevista una valutazione delle conoscenze dal terzo anno della primaria e certificazioni “soft skills” alla fine del triennio delle medie e del biennio delle superiori

L’Educazione civica sarà inoltre materia di colloquio in occasione sia dell’esame di Terza media che per l’orale della Maturità. Già nella prossima maturità 2019 all’orale si accerteranno “le conoscenze e le competenze maturate nell’ambito delle attività di Cittadinanza e Costituzione”.

Le materie di studio

Si tratta di :

  • costituzione e legalità
  • educazione alla cittadinanza digitale
  • educazione all’ambiente e alla salute
  • ed. stradale

Dobbiamo insegnare agli studenti i valori della legalità, del rispetto della legge e delle regole” afferma il Ministro, che ha presentato la proposta di legge in una conferenza stampa insieme al Ministro dell’interno Salvini e al Ministro della Famiglia Fontana.

E’ inaccettabile che vengano messe in discussione la serietà e la onorabilità di chi sta dietro la cattedra – ha affermato il Ministro Salvini – Bisogna imparare il rispetto

Educazione civica: 33 ore all’anno e materia d”esame. Lega presenta DDL

Non è ancora chiaro se queste ore obbligatorie diventeranno aggiuntive al curricolo e quali insegnanti si occuperanno nello specifico di veicolare questi contenuti.

Lavoreremo con attenzione – ha affermato il Ministro- anche alla formazione dei docenti

Consensi per la proposta

“Ed. civica dunque è destinata ad assumere il rango di disciplina curricolare a tutti gli effetti – commenta l’Associazione Apidge –  con un proprio monte ore, un docente disciplinare, un percorso didattico scandito da valutazioni periodiche e finali. Dunque il docente di Educazione Civica entra a far parte del Consiglio di classe!

Sono destinati a sparire tutti i vari progetti e i percorsi didattici alternativi-integrativi-sostitutivi da sempre oggetto di valutazioni estremamente discrezionali da parte di chi governa le singole scuole. Il timone della didattica disciplinare torna senza equivoci nelle mani di un docente e del Consiglio di classe.”

“Una proposta che mette tutti d’accordo nel considerare il vero ruolo della scuola – mette in rilievo Turi segretario generale UIL Scuola – quello di comunità educante con tre funzioni essenziali: istruire, educare, formare”

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