Educazione all’amore, una nuova materia per contrastare il bullismo

di redazione
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Non educazione sessuale, ma educazione all’amore. Nelle scuole del Piemonte parte un progetto che prevede due ore a settimana di educazione ai sentimenti destinati agli alunni di quarto e quinto superiore. 

Come scrive Repubblica.it il progetto è volto a contrastare l’analfabetismo affettivo che è alla base delle derive di atti violenti e di bullismo. A credere fortemente nell’iniziativa delle “Lezioni d’Amore” è stato soprattutto Gabriele Molinari, responsabile della Consulta regionale giovani.

Per ricostruire un percorso corretto che porti a una affettività equilibrata e gestita, si partirà addirittura da Adamo ed Eva e si arriverà fino ai tempi dei social.

Social distorcono l’educazione affettiva

I ragazzi sarebbero troppo abbandonati a loro stessi durante la formazione della sfera affettiva e si lascerebbero troppo condizionare dagli strumenti di massa fatti di “Like” e altri strumenti espressivi veloci e contagiosi.

Nei corsi che dovrebbero essere avviati fra novembre e marzo, sarà coinvolto anche un docente dell’Università di Urbino che ha descritto in questo modo l’atteggiamento affettivo dei giovani: “Ti chiedo una cosa, tu metti un like, quando non mi piaci più spengo e ti banno. Sembra quasi paradossale, ma tanto crescono i rapporti online, tanto si riducono le capacità relazionali quando non c’è un monitor a fare da tramite. i ragazzi non sanno più corteggiare e le ragazze non riescono a dare segnali chiari, ma anche per quelli amicali“.

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